Edilizia sanitaria, le nuove tecnologie e il partenariato pubblico-privato. La Cascina Costruzioni e il suo sviluppo nel 2026

“In Italia pochi ambiti concentrano tante sfide – normative, tecnologiche, organizzative – come l’edilizia sanitaria. Esattamente dove La Cascina Costruzioni si sta sviluppando”. Chi parla è Federico Dell'Aquila, consigliere delegato Area Centro di La Cascina Costruzioni, impresa che opera su tutto il territorio nazionale (con uno sviluppo verticale che negli ultimi anni l’ha condotta ad avere oltre 200 tra manager e maestranze, fatturato di 60 milioni di euro e portafoglio clienti di 180 milioni) e che aderisce al Consorzio La Cascina, 

“Nell'edilizia sanitaria la progettazione, la cantierizzazione e la gestione devono dialogare con strutture che restano in esercizio” riprende dell'Aquila, “ciò significa intervenire garantendo continuità assistenziale, riduzione delle interferenze, controllo rigoroso di rumori, polveri, flussi e sicurezza”. In questo scenario La Cascina Costruzioni ha consolidato un curriculum nazionale, gestendo commesse di alto profilo, come la residenza universitaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (nel Policlinico Gemelli) e le manutenzioni straordinarie per l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, integrate con la progettazione. “Opere che vantano inoltre committenze estremamente qualificate, che sanno quel che vogliono”, sottolinea Dell’Aquila, richiamando il confronto serrato e professionale con Direzioni lavori e Coordinamenti della sicurezza altamente specializzati.

  

 

Partendo dal passato più recente, La Cascina Costruzioni ha trovato un’accelerazione decisiva con il PNRR. “Lavoriamo da due anni con le ASL romane, con contratti quadro per 11 interventi, che includono poliambulatori e Case della Comunità distribuite tra Roma e l’hinterland” spiega Dell’Aquila. Interventi complessi, dove edifici in forte degrado arrivano a standard elevatissimi di resistenza sismica ed efficienza energetica e diventano in presìdi sanitari moderni e funzionali.

Nel dialogo tra edilizia sanitaria e PNRR la tecnologia non è un accessorio ma un fattore abilitante, La Cascina Costruzioni integra consolidamento strutturale, riqualificazione energetica e predisposizione digitale. A Colleferro, ad esempio, una Casa di Comunità è nata dal recupero di un capannone dei primi del Novecento, “un’operazione di archeologia industriale, che ha previsto rinforzi sismici, nuove coperture e l’inserimento di ogni partizione e impianto necessario a una struttura sanitaria contemporanea”.

Il valore aggiunto di queste opere di La Cascina Costruzioni supera l’opera fisica, “si tocca con mano il domani della sanità, la telemedicina”, evidenzia Dell’Aquila, cablaggi e infrastrutture digitali diventano parte integrante dell’edificio, lo preparano a un’assistenza che cura il paziente anche a distanza. “Il Servizio Sanitario Nazionale ha fatto bene a cogliere l’opportunità data dal PNRR di preparare il futuro, chiedendo alle imprese di costruirlo, letteralmente”. 

La prefabbricazione occupa un posto centrale tra le leve tecnologiche. “In Italia è in forte espansione il legno lamellare”, rivela Dell’Aquila richiamando i vantaggi del modello off-site, dove numerosi elementi vengono prodotti fuori dal cantiere e lì solo assemblati. “Il mercato è segnato dalla scarsità di manodopera e da tempi di gara contingentati, lavorare off-site consente esecuzioni rapide e controllate”. Tra le realizzazioni di La Cascina Costruzioni spiccano qui l’asilo per i figli dei dipendenti e il celebre hotel per cani, realizzati per Aeroporti di Roma, e poi la già menzionata residenza universitaria del Policlinico Gemelli. Qui si demolisce un vecchio edificio, si riqualifica quello accanto e sulla base della vecchia costruzione vengono creati due piani di tradizionale calcestruzzo armato e quattro piani in elevazione, integralmente in legno lamellare. “Ogni passo ci obbliga ad un calcolo particolare, ad un'efficienza energetica molto spinta e la cantierizzazione cresce come se fosse una costruzione Lego!” racconta dell’Aquila. “Dopo le fasi preliminari, chi passerà davanti al policlinico Gemelli vedrà con sorpresa un cantiere elevarsi molto ma molto rapidamente”.

Ma attenzione, l’innovazione tecnologica si nutre di competenze e formazione professionale. “Dall’operaio al dirigente, la trasformazione passa per l’informatizzazione dei progetti e per il BIM (il Building information modeling, ndr), l’obbligo cioè di creare il cosiddetto ‘gemello digitale’ del manufatto, che facilita controlli, manutenzione e gestione nel tempo” riprende dell'Aquila. La Cascina Costruzioni, insomma, percorre oggi tutte le strade della tecnologia. “Ciascuno di noi e l’azienda nel suo complesso si confronta con l’edilizia in acciaio, in calcestruzzo armato prefabbricato, in legno lamellare…  con ogni specifica pretesa tecnica di una committenza. E in tutto ciò la sicurezza resta un pilastro”. La formazione continua è un vantaggio e non un peso, è condizione essenziale per l’efficienza del cantiere.

Infine, si chiude la stagione del PNRR e se ne apre una nuova: “il partenariato pubblico privato” indica dell’Aquila. “Ci stiamo preparando ad essere partner della pubblica amministrazione, con rapporti duraturi, paritari ed equilibrati, come promotori di iniziative che altrimenti non avrebbero copertura finanziaria. Per La Cascina Costruzioni il futuro è tecnologico, ma anche di integrazione ingegneristica, normativa, economico-finanziaria e di ogni disciplina funzionale al Partenariato pubblico privato. E’ questo il nostro 2026”.