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Decreto Energia, Renato Brunetta: "Redistribuzione mai vista, 4,5 miliardi senza deficit"

"Una redistribuzione mai vista, dal punto di vista dell'equità: 4,5 miliardi di euro, senza deficit, per mitigare le conseguenze della guerra in Ucraina sull'economia". Sono queste le dichiarazioni del ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta al termine del Consiglio dei ministri che ha affrontato i provvedimenti con le misure per contrastare gli elevati costi dell'energia e della benzina, per l'organizzazione dell'accoglienza dei profughi ucraini, e il rafforzamento del Golden power, la normativa che permette al governo di opporsi all'acquisto di imprese considerate strategiche, nei settori della difesa, dell'energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni.

 

  

Un secondo decreto varato dall'esecutivo guidato da Mario Draghi per tagliare soprattutto le accise sui carburanti e aiutare le persone al distributore. "Interventi intelligenti, coraggiosi ed equi, attenti tanto alle imprese quanto alle famiglie - ha dichiarato il ministro - Misure che vanno in tutte le direzioni, dal taglio alle accise dei carburanti per ridurre il prezzo della benzina di 0,25 euro al litro all'ampliamento della platea dei nuclei familiari che non vedranno aumentare luce e gas, dalla rateizzazione delle bollette fino a 24 mesi a misure mirate per la pesca, l'agricoltura e l'autotrasporto. Oltre ad ammortizzatori sociali e crediti d'imposta per tutte le aziende. Un provvedimento - conclude Brunetta - che non ha eguali in Europa e che contribuirà a una risposta europea tempestiva e strutturale".