segue dalla prima È il tormento del marito losco, del fidanzato double-face, di quello che trema al pensiero che "l'altra" lo ricatti sussurrandogli "se stavolta non passi San Valentino con me le spiffero tutto e ti rovino".

Chefare? A chi chiedere consiglio? A Tiger Woods o a mezza squadra del Chelsea? In America, dove pensano più velocemente di noi, hanno risolto la questione onorando San Fedifrago: stasera, 13 febbraio, tutti i ristoranti da Manhattan al Pacifico rinnoveranno il rito del tête-à-tête delle coppie segrete, illegittime, nascoste. Pare - notava tempo fa il "New York Post" - che questa sia la notte in cui ogni trattoria, localino, sushi bar, fast food, roof garden veda i clienti pervasi (come mai nel resto dell'anno) da un'effervescenza inequivocabile, e che in ogni tavolo per due si avverta un frisson, un brivido, un magnetismo, l'elettricità della passione. Lussuria e batticuore in volo tra piatti e bicchieri. Ma chi non può anticipare? Le giustificazioni vanno calibrate: impossibile inventare la riunione con il capufficio, gli straordinari, la pratica da archiviare entro l'alba di lunedì.. Domenica, maledetta domenica. Chi opta per lo sforzo eroico di dedicarsi all'amante al pomeriggio e alla moglie alla sera non trascuri l'insidia del profumo della concubina che ti resta addosso, e mica ti inebria, ti ammazza: in natura non esiste nulla di più potente dell'olfatto delle compagne diffidenti. E occhio al surplus di performance erotiche: si rischia di arrivare all'happy hour tracannando zabaione a go-go. Quanto ai regali da fare, su Internet girano idee oscene, che andrebbero segnalate alla polizia postale: c'è un pazzo totale che medita di donare lo stesso oggetto in due esemplari alle sue ladies: «Così mi fanno anche lo sconto». Un kamikaze, praticamente. Arriva sempre un giorno del giudizio in cui le ignare si incontrano, magari casualmente, e fiutando l'imbroglio si chiedono a vicenda: "bello! Sai che ne ho uno anch'io?". Il traditore incallito può invece contare su un'estrema risorsa: un'applicazione dell'IPhone chiamata "Pallaudio", che crea falsi rumori d'ambiente per le telefonate: suoni che ricordano l'aeroporto o la stazione, l'autobus o il pronto soccorso. C'è perfino l'opzione "guerra civile", con sottofondo di esplosioni e raffiche di kalashnikov. Serve per dire: "amore mio, non posso, perdonami, ma ho un imprevisto, devo partire, sono finito in un casino", eccetera. E sperare che la signora ci caschi. O che non conosca lo stesso trucco, restituendo la pariglia al lumacone. Stefano Mannucci