osservatori “amici”
Russia al voto per la Duma: tra gli osservatori “amici” spuntano cinque italiani
Ci sono anche alcuni italiani tra gli osservatori ammessi dalla Russia a monitorare il voto in corso per il rinnovo della Duma di Stato. Tenuta fuori l'Osce e banditi gli osservatori indipendenti come l'Ong Golos, Mosca si affida al "lavoro" di un numero record di osservatori internazionali considerati "amici": 1.100 provenienti da 133 Paesi, tra cui Honduras, Guatemala, Venezuela, Perù, Messico, Mozambico, Kenya e Armenia. Dall'Italia, spicca il nome dello storico Angelo d'Orsi che ha annunciato sui social il suo viaggio a Mosca, "invitato dall'organizzazione internazionale di esperti politici ed elettorali" Iapee (progetto sostenuto dalle istituzioni russe) la quale partecipa alle operazioni di monitoraggio su indicazione della Camera civica russa.
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Secondo la Tass, almeno altri quattro italiani stanno lavorando da osservatori nel Territorio del Primorye, nell'estremo oriente russo, di fronte al Giappone. Si tratta, riporta l'agenzia ufficiale russa, "dell'esperto di geopolitica e collaboratore di diverse testate giornalistiche e televisive Giorgio Deschi; Donato Lorenzo Tilli, della testata 'Il Diplomatico'; il responsabile dell'ufficio stampa dell'Osservatorio diplomatico internazionale Raffaele Palmieri e l'avvocato esperto in diritto internazionale Stefano Tessa". Mosca non invita dal 2018 osservatori dell'Organizzazione per la Sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), il cui organismo di monitoraggio elettorale valuta regolarmente le elezioni nei suoi Stati membri.
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Di contro, ci sono osservatori della Comunità degli Stati Indipendenti (Csi) e dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), promossa da Cina e Russia come alternativa alla Nato. Il Cremlino in passato ha presentato singoli visitatori stranieri come "osservatori internazionali" che validano le operazioni di voto. Tra questi figurano attivisti, blogger, politici e sedicenti esperti, alcuni con legami di lunga data con la Russia o con organizzazioni filo-Cremlino. Osservatori stranieri stanno monitorando il voto anche nelle regioni ucraine occupate dalle Forze russe.