NUOVA DELHI

Brics, al via il vertice in India tra turbolenze e spaccature. Il nodo della guerra in Medio Oriente

Il vertice del Brics convocato per questo fine settimana in India si aprirà in un clima di forti turbolenze geopolitiche internazionali. Si tratta del primo summit del blocco dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran a fine febbraio, che hanno innescato un conflitto regionale e sconvolto i mercati energetici per le ostilità nello Stretto di Hormuz. Le tensioni interne sono molto più forti rispetto al vertice dello scorso anno, seguito alla Guerra dei 12 giorni. L'India - membro fondatore con Brasile, Russia, Cina e Sudafrica - continua a rafforzare i legami con Israele proprio mentre la guerra esacerba i rapporti tra gli altri membri e Gerusalemme. Alcuni membri sono ormai belligeranti su fronti opposti e Teheran (entrata nel 2024) ha compromesso le relazioni con vicini come Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, anch'essi nei Brics, attaccando basi statunitensi e infrastrutture sul loro territorio.

Putin, atterrato per primo a New Delhi, incontrerà l'omologo iraniano Masoud Pezeshkian e il premier indiano Narendra Modi. Anche il presidente cinese Xi Jinping parteciperà al summit, sebbene il Cremlino abbia escluso un bilaterale formale con Putin, rendendo più probabile un breve colloquio a margine. La visita di Xi in India è la prima dal 2019 e segna un lento riavvicinamento a sei anni dallo scontro militare al confine himalayano. 

  

Il conflitto in Medio Oriente e l'impatto sui prezzi degli idrocarburi saranno temi centrali.  Ma è l guerra contro l'Iran a rappresentare un banco di prova per la coesione del gruppo: come osservato dall'economista Shilan Shah (Capital Economics), l'incapacità dei ministri degli Esteri dei Brics di produrre un comunicato congiunto lo scorso maggio ha già evidenziato le difficoltà nel conciliare posizioni divergenti sul Medio Oriente.