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Ucraina, grazie al via libera di Londra potrà produrre missili Scalp: l’ira di Mosca
Il governo britannico ha autorizzato il gruppo della difesa Mbda a condividere informazioni riservate sui componenti britannici del missile a lungo raggio Scalp, consentendo a Ucraina e Francia di avviare linee di assemblaggio del sistema sul territorio ucraino.
L’annuncio sarà formalizzato dal primo ministro britannico Andy Burnham, arrivato oggi a Kiev per la sua prima visita internazionale da capo del governo, in occasione del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. Lo Scalp è la versione francese del missile britannico Storm Shadow e utilizza tecnologie condivise tra Francia e Regno Unito.
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L’autorizzazione di Londra permetterà quindi a Parigi e Kiev di procedere con l’assemblaggio locale dei missili. La misura segue la decisione britannica del 2023 di fornire all’Ucraina armi a lungo raggio per scopi difensivi e si aggiunge al progetto Brakestop, finalizzato allo sviluppo rapido di sistemi d’attacco avanzati a lungo raggio e a basso costo destinati a Kiev.
Nel corso della cerimonia per la giornata dell’indipendenza ucraina, Burnham ha ribadito il sostegno del Regno Unito a Kiev. «Sono determinato, insieme con i Paesi Volenterosi, a darvi l’aiuto che vi serve», ha dichiarato il premier, indicando tra le priorità «la difesa aerea ma anche» la possibilità «di distruggere i missili prima che vengano lanciati». Burnham ha inoltre paragonato il ruolo svolto dal Regno Unito nel XX secolo, quando contribuì a tenere «viva la fiamma della democrazia», a quello che oggi, a suo giudizio, viene svolto dall’Ucraina.
La decisione britannica ha provocato la reazione di Mosca. Il Cremlino ha accusato Londra di ostacolare qualsiasi progresso verso una soluzione pacifica del conflitto. Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha affermato che il Regno Unito «getta benzina sul fuoco in modo metodico e regolare» e cerca di «impedire il minimo progresso nel processo di pace».
Burnham, arrivato oggi a Kiev per la sua prima missione all’estero da primo ministro, dovrebbe formalizzare l’accordo che consentirà all’Ucraina e alla Francia di avviare le linee di assemblaggio degli Scalp sul territorio ucraino.