PERCHÉ IL GOVERNO ITALIANO HA FATTO BENE

Giusta la sospensione di Schengen. Trafficanti pronti a trasferire i migranti in Europa

Costantino Pistilli

Ha fatto bene Meloni a sospendere Schengen con la Spagna? Sì. La decisione del governo italiano nasce da una valutazione di sicurezza: una crisi migratoria lungo una frontiera esterna dell’Unione europea può trasformarsi rapidamente in un problema per l’intero spazio Schengen. Va intanto precisato che Ceuta applica l’acquis di Schengen, ma adotta specifiche deroghe per la gestione del proprio confine terrestre con il Marocco. E poi va detto che poche ore dopo l'invasione di Ceuta, le reti dei trafficanti hanno iniziato a sfruttare direttamente la costa della Spagna peninsulare, nella provincia di Cadice, in particolare nelle zone di Algeciras e La Línea de la Concepción. Decine di migranti sono sbarcati sulle spiagge del Campo di Gibilterra utilizzando moto d'acqua e piccole imbarcazioni, aggirando i controlli previsti per il passaggio da Ceuta verso la penisola.


Il sistema utilizzato dalle mafie è stato in alcuni casi quello del cosiddetto «servizio VIP»: moto d'acqua e mezzi veloci che permettono di completare la traversata in pochi minuti, riducendo il rischio di intercettazione da parte delle forze di sicurezza. Si tratta di una modalità più costosa, riservata ai migranti disposti a pagare cifre molto elevate, che in alcuni casi possono arrivare tra i 4.000 e i 6.000 euro per persona. Accanto a questi trasferimenti organizzati con mezzi rapidi, altri arrivi sono avvenuti attraverso imbarcazioni più tradizionali, utilizzate dalle stesse reti criminali per sfruttare diverse possibilità di ingresso e aumentare le probabilità di successo. Ciò dimostra la presenza di organizzazioni capaci di adattare rapidamente le strategie attraverso rotte consolidate, conoscenza del territorio, mezzi sofisticati e flessibilità operativa.

  


C’è stato sicuramente un tempestivo lavoro della nostra intelligence, che ha probabilmente consentito di individuare in anticipo lo spostamento delle rotte. Quando una frontiera esterna dell’Unione europea entra in una fase di pressione, il problema non riguarda più soltanto il Paese direttamente coinvolto. Anche la Francia, pur senza una sospensione formale di Schengen, ha adottato una linea simile. Mentre Roma ha sospeso Schengen de iure, attraverso una decisione ufficiale, Parigi ha agito de facto, rafforzando i controlli lungo i Pirenei e aumentando le verifiche sui movimenti provenienti dalla Spagna. E non è detto che ciò non possa accadere nuovamente.


Uno degli elementi che ha suscitato la contrarietà del Marocco è la proposta di legge che consentirebbe a circa 60.000 sahrawi di ottenere la cittadinanza spagnola, qualora venisse approvata definitivamente. Il voto finale sulla norma è atteso a settembre e l’eventuale entrata in vigore potrebbe provocare un’altra invasione dal Marocco. A Ceuta serve una sede distaccata di Frontex. I cittadini sono sfiniti, dopo essere stati investiti dall’arrivo di circa 70 mila persone in pochi giorni. Senza cibo, acqua e senza servizi igienici, hanno lasciato intere aree invase da escrementi.


I racconti degli abitanti dell’exclave spagnola danno i brividi: persone terrorizzate, chiuse nelle proprie case, costrette a condividere viveri perché tutti i negozi erano chiusi o danneggiati. Gli operatori sanitari hanno parlato di una vera e propria «catastrofe assistenziale» dovuta al collasso delle strutture mediche locali. Alcuni residenti hanno raccontato tentativi di ingresso nelle abitazioni, aggressioni, furti... Ceuta chiede aiuto all’Europa visto che il loro Presidente è in vacanza.