Usa, incubo Cyclospora: lattuga contaminata fa oltre 1600 malati e 94 ricoveri
Un totale di 1644 persone infettate e 94 ricoveri in 5 stati diversi: tutto per colpa di una lattuga servita in una nota catena di ristoranti. Il caso negli Stati Uniti, dove a causa della Cyclospora la popolazione è in massima allerta. Si tratta di un parassita che provocherebbe in meno di una settimana diarrea, perdita di appetito, calo ponderale con conseguenze che portano fino al ricovero in ospedale.
La Cyclospora, dopo le indagini del CdC – Center for Disease Control and Prevention – negli stati dell’Indiana, del Kentucky, del Michigan, Ohio e West Virginia, avrebbe infettato le lattughe iceberg tritate e servite nella catena dei ristoranti Taco Bell. Una scoperta che ha finalmente dato una spiegazione alle oltre 1600 persone coinvolte. "L'indagine di tracciabilità della Fda (Food and Drug Administration) – ha spiegato l'agenzia statunitense – ha identificato un unico fornitore di lattuga iceberg proveniente dal Messico, utilizzata dai ristoranti Taco Bell dove hanno consumato i cibi le persone infette".
Tutto avrebbe avuto inizio in Messico dove la lattuga iceberg, poi servita negli Stati Uniti, sarebbe stata trattata. Infezione che il 17 luglio avrebbe portato la Taylor Farms de Mexico a ritirare volontariamente il prodotto dal mercato e informare la Fda statunitense. Ai cittadini degli stati coinvolti è stato consigliato di “non consumare lattuga iceberg tritata servita nei ristoranti Taco Bell in Indiana, Kentucky, Michigan, Ohio e West Virginia – e il CdC ha poi anche consigliato – Se si manifestano sintomi di ciclosporiasi, contattare il proprio medico per ricevere assistenza e segnalare i disturbi. Potrebbe essere necessario richiedere specificamente al proprio medico di effettuare un test per la ciclosporiasi".
Un’infezione che aveva mandato in tilt gli ispettori che inoltre hanno precisato che “la lattuga iceberg tritata venduta nei supermercati o servita in altri ristoranti non è interessata – e che l'avviso emesso dall’autorità –riguarda solo i casi di malattia confermati in laboratorio e collegati a questo prodotto, non tutti i casi di ciclosporiasi segnalati al Cdc".