DONO FUMANTE

Turchia, quell’insolito regalo di Erdogan al vertice Nato: “Una ciascuno”

Il vertice Nato di Ankara ha toccato temi importanti, come il riarmo dell'Alleanza e il sostegno all'Ucraina. Non potevano di certo aspettarsi, i capi di Stato giunti in Turchia, che il presidente Recep Erdogan donasse loro un insolito regalo. Si tratta di un revolver personalizzato, con inciso il nome di ogni destinatario e accompagnato da una scatola di munizioni.

A caval donato non si guarda in bocca, è vero, ma stavolta il pacco incartato ha fatto i conti con le varie legislazioni sull'importazione delle armi. Limite che, per esempio, ha permesso al premier britannico Keir Starmer di lasciare la pistola in Turchia. Come lui anche l'olandese Rob Jetten e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha riferito di aver consegnato il revolver all'ambasciata "affinché potesse essere importato correttamente e poi inventariato nella collezione dei doni di Stato". Decisamente più curiosa la storia del primo ministro belga, Bart De Wever, che a quanto pare avrebbe scoperto il contenuto del pacco solo al suo arrivo all'aeroporto di Melsbroek riponendolo a quel punto in una cassaforte. Fra i destinatari c'è anche Von der Leyen, il canadese Carney e lo spagnolo Sanchez: tutti hanno trasferito il particolare regalo altrove, in mani più sicure. La rivoltella donata invece alla premier italiana Giorgia Meloni è custodita a Palazzo Chigi insieme ad altri doni di Stato.

  

La stampa tedesca, inoltre, riporta che in Polonia il presidente Karol Nawrocki ha ricevuto l'arma, suscitando inevitabili paragoni con il caso del 2022, quando un lanciagranate donato dalla parte ucraina esplose accidentalmente nell'ufficio dell'allora capo della polizia Jaroslaw Szymczyk. Questa volta, ha assicurato un collaboratore del presidente, "è certo che nessuno sparerà".