GUERRA

Ucraina, il bluff di Mosca e la sfida di Zelensky a Putin: "Se non menti, incontriamoci lì"

Stamattina la città di San Pietroburgo, in Russia, è stata oggetto di un "attacco su larga scala". A notificarlo è stato il governatore Alexander Beglov sul suo canale Telegram, in cui ha anche chiesto ai residenti di rimanere in casa. Da Kiev, Volodymyr Zelensky ha rivendicato l'offensiva con droni che ha preso di mira un terminale petrolifero. Il presidente ucraino le ha definite "sanzioni a lungo raggio" e fra queste rientrano anche i colpi sferrati "contro Kronstadt, un importante obiettivo militare". Lo Stato Maggiore dell'esercito ucraino ha poi smentito l'annuncio del Cremlino su una presunta conquista della città strategica di Konstantinovka, nella regione orientale di Donetsk. Il portavoce delle Forze armate, Andriy Kovalev, ha dichiarato al quotidiano Pravda che le truppe di Kiev continuano a resistere sia agli assalti delle forze russe nei dintorni della città sia alle azioni di gruppi di sabotatori infiltrati all'interno del centro urbano.

Fuori dal campo di battaglia, Zelensky ha poi sfidato apertamente Vladimir Putin proponendogli di incontrarsi nella cittadina che i russi dicono di aver occupato. "Alla vigilia del Giorno dell'Indipendenza dell'America, Putin ha deciso di mentire al mondo e al presidente americano sulla situazione al fronte: sostiene che i russi avrebbero preso Kostyantynivka nel Donbass. Ovviamente, questo non è vero - ha detto il presidente ucraino - Se ora è sotto controllo russo, allora probabilmente Putin non avrà problemi a incontrarmi lì e trovare soluzioni diplomatiche per porre fine alla guerra".