DOPPIO SCISMA
Terremoto in Venezuela, sale il tragico bilancio. Fra le vittime anche un italiano
Non cessa di peggiorare il bilancio della tragedia avvenuta ieri 25 giugno in Venezuela, dove un doppio terremoto - di magnitudo 7.2 e 7.5 - ha prodotto un'enorme devastazione: la stima attuale, in aggiornamento, è di 188 morti e oltre 1.500 feriti con più di 42mila dispersi. Testimonianze in loco raccontano che all'ospedale Domingo Luciani, nella zona orientale di Caracas, le ambulanze arrivano e partono mentre i familiari dei dispersi controllano gli elenchi affissi alle pareti. Molti feriti arrivano da La Guaira, dove le scosse hanno raso al suolo interi edifici e intrappolato numerose persone sotto le macerie. Proprio in quella città, la Farnesina ha fatto sapere che fra i decessi si registra anche un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970 e coinvolto nel crollo di un edificio.
Il ministro degli Esteri ha ricordato che nel Paese si trova una enorme comunità italiana, di circa 120mila persone, che "solo a Caracas" ne conta "oltre 65mila". La Farnesina è ora impegnata a gestire le segnalazioni "su diversi italiani, su cui si chiedono delle verifiche", Intanto, dopo che la premier Giorgia Meloni ha espresso solidarietà e vicinanza alla popolazione e al governo, Palazzo Chigi ha garantito massima disponibilità all'impiego di mezzi e personale militare per portare aiuto e assistenza. PArallelamente, Caracas ha attivato il meccanismo di protezione civile dell'Ue. "Stiamo coordinando la risposta internazionale. Spagna, Italia e Repubblica Ceca hanno immediatamente offerto assistenza e invieranno squadre di soccorso" ha detto Hadja Lahbib.. Anche gli Usa, nonostante le tensioni dovute alla cattura di Maduro lo scorso gennaio, hanno annunciato l'invio immediato di "squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e assistenza umanitaria".