MEDIO ORIENTE

Iran, l'Italia in primo piano. Crosetto: "Siamo tra i pochi a saper sminare Hormuz"

Il memorandum d'intesa fra Usa e Iran prosegue fra le tante oscillazioni. Resta ancora aperta la questione di Hormuz, nonostante il presidente Trump abbia annunciato oggi 23 giugno che "ieri 19 milioni di barili di petrolio sono transitati dallo Stretto" stabilendo così "un record assoluto". Dall'Italia, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha però fornito un particolare che ritaglia al governo di Roma un ruolo di primaria importanza. "Noi siamo tra i pochi paesi al mondo con la capacità di togliere le mine - ha detto - Quindi potremmo utilizzare questa capacità per riportare la stabilità a Hormuz". 

Nel frattempo, dalla Casa Bianca il presidente Usa ha annunciato che l'Iran "ha accettato pienamente e completamente ispezioni nucleari al massimo livello per un periodo molto lungo nel futuro (all'infinito!!!)". Per il Tycoon l'intesa raggiunta garantirà una "trasparenza nucleare", ma al riguardo non c'è ancora certezza. Il regime degli Ayatollah ha più volte raggirato i suoi rivali, alimentando il processo di arricchimento dell'Uranio oltre i valori civili. La partita resta aperta.