Guerra in Medio Oriente

L'Iran chiude Hormuz dopo la violazione della tregua in Libano

Andrea Riccardi

La Marina del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha ammonito le imbarcazioni nel Golfo Persico e nel Mare dell'Oman a non avvicinarsi allo Stretto di Hormuz. "In considerazione dei crimini commessi dal regime sionista in Libano e della violazione degli impegni assunti dagli Stati Uniti sul cessate il fuoco Hormuz è  chiuso a tutte le navi", si legge in una nota dei Pasdaran diffusa dalla televisione di Stato iraniana. "Le navi non devono avvicinarsi allo Stretto. In caso contrario, la loro sicurezza sarà messa a rischio", è l'avvertimento. Le navi che intendono attraversare lo Stretto di Hormuz devono coordinarsi con la Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. Il vicepresidente degli Usa J.D. Vance, si è detto fiducioso che il cessate il fuoco con l'Iran possa reggere, affermando che non ci sono provare che l'Iran stia chiudendo lo Stretto di Hormuz. In un'intervista a Fox News ha dichiarato che "le cose stanno andando bene" e ha aggiunto che Washington intende dare una possibilità ai negoziati con l'Iran.

"Il traffico di navi commerciali nello Stretto di Hormuz è aumentato il 20 giugno, mentre le forze statunitensi continuavano ad operare nella zona per garantire la libertà di navigazione". È quanto si legge in un comunicato del Centcom, il comando centrale delle forze armate americane. "La navigazione sicura attraverso la via navigabile internazionale è rimasta intatta anche oggi, con il transito di 55 navi mercantili che trasportavano ingenti quantità di merci e oltre 17 milioni di barili di petrolio verso i mercati di tutto il mondo", si legge ancora. "Le forze statunitensi - viene spiegato - restano presenti e vigili per garantire che tutti gli aspetti dell'accordo con l'Iran siano rispettati, osservati e pienamente efficaci".

  

Il vicepresidente Vance dovrebbe partire già oggi per la Svizzera, dove sono in fase di preparazione i colloqui con l' Iran. Lo ha riferito un funzionario americano alla Cnn, precisando che i tempi della partenza non sono ancora stati definiti con certezza. Anche Axios conferma l'indiscrezione, aggiungendo che Vance potrebbe prendere parte domani a un incontro negoziale alla presenza del capo delegazione iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Nel frattempo, l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, sono già sul posto per seguire gli aspetti tecnici dei negoziati, rimasti in parte complicati dalle persistenti tensioni tra Israele e Hezbollah in Libano. "Organizzeremo i colloqui quando arriveranno i principali rappresentanti del governo iraniano, oltre a quelli del Qatar e del Pakistan - ha dichiarato Vance - Potrebbe accadere già domani, ma queste cose sono sempre in evoluzione". La delegazione iraniana si recherà in Svizzera per "sollecitare" gli Stati Uniti al "rispetto degli impegni assunti" e "chiarire come intendano adempiere ai propri obblighi", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei.