LINGUAGGIO DEL NEMICO
Zelensky spiazza Putin: "Se Kyev brucia, brucerà anche Mosca"
"Se l'Ucraina brucia, brucerà anche la vostra Mosca". Il presidente ucraino Zelensky non usa mezzi termini e parla il linguaggio del nemico, dopo che la capitale russa è stata presa di mira nella notte tra mercoledì e giovedì dal più grande attacco degli ultimi due anni con il lancio di 180 droni da parte delle forze ucraine. Il messaggio è rivolto al suo omologo Vladimir Putin, che non accenna a voler fermare le ostilità. Il Cremlino promette vendetta, mentre Zelensky chiarisce: "Non vogliamo questa guerra, non l'abbiamo mai voluta. Tutti lo sanno, anche i nostri partner". Nel frattempo, il presidente ucraino è tornato a esortare Europa e Usa ad aumentare la pressione sulla Russia.
Nel frattempo, l'Europa continua a ragionare su un possibile mediatore per intavolare delle trattative. Alla domanda su una possibile candidatura di Antonio Costa, che attualmente ricopre il ruolo di presidente del Consiglio europeo, la presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola lascia la porta aperta: "Non ho dubbi che possa svolgere qualsiasi compito gli venga assegnato."