AMBASCIATORE DI ISRAELE

Unrwa, Peled: "Non è un'agenzia umanitaria, è al servizio di Hamas"

L'Ufficio dell'Ispettore Generale della U.S. Agency for International Development (USAID) ha segnalato 101 attuali o ex dipendenti dell'Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (UNRWA) coinvolti sia negli attacchi terroristici del 7 ottobre 2023 sia fra le fila delle Brigate al-Qassam di Hamas. Tra questi ci sono presidi, insegnanti, personale di sicurezza, assistenti, consulenti psicosociali e professionisti medici: persone che usavano la targhetta delle Nazioni Unite per coprire le attività terroristiche.

L'Usaid ha deferito in modo indipendente questi soggetti al Dipartimento di Stato per valutarne non solo l'eventuale sospensione o esclusione, ma il divieto di lavorare in futuro a organizzazioni umanitarie finanziate dagli Stati Uniti. Questo rinvio include anche quegli individui che già erano finiti alle cronache per lo stesso motivo e sui quali nel frattempo sono state trovate ulteriori informazioni che "giustificavano un rinvio supplementare".

  

Al riguardo è intervenuto l'ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, che in un post su X ha scritto: "Israele ha sempre denunciato il coinvolgimento di dipendenti dell’UNRWA nel massacro del 7 Ottobre. A seguito della pubblicazione di un rapporto di USAID, che conferma quanto asserito da Israele, UNRWA ha licenziato 70 dipendenti. Vergognosa la giustificazione dell'agenzia ONU, in cui si parla di una 'valutazione della sicurezza delle operazioni a Gaza'. L'UNRWA conferma così di non essere un'agenzia umanitaria, ma un'organizzazione al servizio di Hamas"

A oggi, l'indagine attiva ha portato alla sospensione e all'esclusione di 108 dipendenti Unrwa affiliati al terrorismo. È il caso, per esempio, di Hafez Mousa Mohammed Mousa, un agente del battaglione Hamas East Jabaliya che, si è scoperto, ha coordinato le comunicazioni con altri sospetti membri di Hamas durante gli attacchi del 7 ottobre mentre prestava servizio come preside di una scuola dell'UNRWA. Le indagini continuano, mentre la reputazione dell'Onu crolla sempre di più.