DIFESA
Italia-Giappone, dritti all'innovazione. Meloni: "Caccia di sesta generazione, entriamo nella fase operativa"
La partnership fra Italia e Giappone tocca molti di quelli che sono i dossier dell'innovazione. Difesa, spazio, nucleare civile e aviazione, ma fra questi il progetto Global Combat Air Programme (GCAP) è sicuramente il fiore all'occhiello dell'avanguardia tecnologia e della cooperazione internazionale che in questo piano coinvolge anche il Regno Unito. I tre paesi sono infatti congiuntamente impegnati per sviluppare un caccia di sesta generazione utile a rafforzare la sicurezza euro-atlantica e nell'indo-pacifico.
Durante il suo incontro con la premier giapponese Sanae Takaichi, la presidente Meloni ha infatti detto: "Sulla difesa, altro settore cruciale della nostra cooperazione, abbiamo continuato a lavorare fianco a fianco su un programma che è molto strategico che è il Global Compact Air Program, che ci vede impegnati insieme al Regno Unito per lo sviluppo di caccia di sesta generazione. Anche qui siamo entrati finalmente nella fase operativa".
L'obiettivo è ambizioso. Il futuro aeromobile, definito "sistema dei sistemi", sarà infatti in grado di operare nei cinque domini - aria, terra, mare, spazio e cyber - sfruttando una capacità tecnologica totalmente digitale e prestazioni aumentate grazie all'utilizzo di intelligenza artificiale. "Il GCAP è uno dei programmi più sfidanti e avveniristici per l’industria dell’aerospazio, difesa e sicurezza - fa sapere Leonardo - e garantirà la sovranità tecnologica per le generazioni a venire"
Il Giappone si conferma il terzo partner commerciale dell'Italia in Asia, nonché la seconda destinazione delle esportazioni italiane nel continente asiatico. Nel 2025 l'interscambio commerciale ha raggiunto i 12,3 miliardi di euro, con un saldo positivo per l'Italia pari a 4,4 miliardi di euro. Nel primo trimestre del 2026 gli scambi bilaterali si sono attestati a circa 3 miliardi di euro, facendo registrare un avanzo commerciale per l'Italia di circa 1 miliardo di euro. Significativa è inoltre la presenza del sistema imprenditoriale italiano in Giappone, dove operano 166 imprese italiane con un fatturato complessivo pari a circa 3 miliardi di euro.
La visita della premier Sanae Takaichi rappresenta dunque l'intenzione del governo Meloni di coltivare un'alleanza strategica proficua per l'Italia e utile ad accrescere il prestigio tecnologico ed economico.