IN FRANCIA

Evian, riunione del G7: "Dopo Iran, focus su Ucraina". Si rinsalda l'Occidente

La città di Evian, in Francia, ha accolto oggi i rappresentanti dei paesi del G7 attorno a dossier internazionali in continua evoluzione. Se da un lato Usa e Iran hanno firmato oggi 15 giugno un accordo importante sulla cessazione delle ostilità, dall'altra parte prosegue la guerra in Ucraina dove stanotte la Russia ha scagliato pesanti bombardamenti che hanno causato almeno 11 morti e 53 feriti danneggiato la cattedrale della Dormizione del monastero di Kyiv-Pechersk Lavra. L'incontro, comunque, è stato l'occasione per ricucire i legami con Washington dopo l'incidente diplomatico dovuto al rifiuto europeo di partecipare all'attacco sferrato unilateralmente da Washington e Gerusalemme contro Teheran lo scorso 28 febbraio. 

Il presidente francese Emmanuel Macron, padrone di casa dell'incontro, ha ribadito l'intenzione di convincere Trump a mantenere il sostegno a Kiev e ad aumentare la pressione su Mosca per aprire la strada a un accordo di pace. Parole che sembrano essere compatibili con le dichiarazioni dello stesso Tycoon, che ha parlato di "ottima conversazione" avuta con Zelensky e Putin. "E vedo che forse possiamo fare qualcosa in quel senso. Lo penso davvero - ha aggiunto - quindi ora che questo è finito (la guerra in Iran, ndr), ci concentreremo su quello. Vediamo se riusciamo a portarlo a termine". Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz punta a coinvolgere Washington, discutendo i cinque punti elaborati insieme a Francia, Regno Unito e Ucraina per rilanciare i negoziati tra Ucraina, Russia, Europa e Stati Uniti