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Israele, spari sulla folla: un morto e 5 feriti. Hamas inneggia al terrorista: "Eroe"
Terrore in Israele. L'attentatore è stato ucciso dalle forze di sicurezza israeliane dopo aver ucciso una persona e averne ferite altre cinque a colpi d'arma da fuoco nel centro dello Stato ebraico. Lo riferisce la polizia israeliana, che corregge il precedente comunicato delle Idf, definito "erroneo", secondo il quale un secondo terrorista era stato eliminato dopo una caccia all'uomo. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha riunito il gabinetto di sicurezza per valutare la situazione. I media israeliani riferiscono che è stata recuperata l'arma utilizzata dall'aggressore, che dopo aver aperto il fuoco presso una stazione di servizio in Kochav Yair è fuggito con l'auto e ha esploso altri colpi nelle vicine città di Tzur Natan e Tzur Yitzhak, prima di essere rintracciato e ucciso nei pressi di Tayibe, della quale era residente. Secondo i media israeliani, l'attentatore era noto alle forze dell'ordine per precedenti attacchi. Kochav Yair si trova vicino al confine con la Cisgiordania occupata, dove è ora in corso un'imponente operazione di polizia.
Esulta la Jihad islamica. L'attacco a Kochav YaIr , costato la vita a una persona e il ferimento di cinque persone, "è la naturale risposta delle politiche criminali perseguite dal governo criminale" di Israele, si legge in una nota della Jihad islamica riportata da Al Jazeera. Parla di atto "eroico" in risposta alla continua "aggressione contro Gaza e ai continui crimini" "contro il nostro popolo in Cisgiordania e a Gerusalemme" la nota di Hamas riportata da Al Jazeera. "L'occupazione, per quanto si spinga oltre con la sua oppressione e i suoi crimini, non riuscirà a fermare la crescita della resistenza nella coraggiosa Cisgiordania", prosegue la dichiarazione.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato la sparatoria e ha rinnovato il suo appello al dialogo. "Condanno con fermezza l'attacco terroristico di Hamas avvenuto oggi in nella regione di Sharon. Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, e vicinanza a Gideon Sa'ar e alle autorità israeliane", ha scritto su X il titolare della Farnesina. "Il terrorismo non è mai giustificato: nessuna causa politica, nessun conflitto, nessuna rivendicazione può legittimare il massacro di civili innocenti. Il dialogo è l'unica strada per una pace duratura", ha affermato Tajani.