L'ALLEANZA ATLANTICA
Nato, Usa ricalibrano la presenza: "Responsabilizzare l'Europa"
Prosegue l'oscillazione dei rapporti fra Usa e Nato. Washington procede infatti verso una redistribuzione delle responsabilità di difesa collettive, frutto questo di una azione prevista da tempo e programmata sul medio termine. Si prevede infatti il ritiro di 5mila unità statunitensi dall’Europea nei prossimi 6-12 mesi, ma i numeri totali non sono ancora chiari e restano una valutazione degli Usa di cui saranno comunque informati gli alleati. Il tutto avverrà sotto il coordinamento del comandante supremo delle forze alleate in Europa, Alexus Grynkewich, per mantenere "l'operabilita' e l'eseguibilità dei piani di difesa Nato".
Le fonti confermano che non ci saranno lacune nella capacità di deterrenza dell'organizzazione atlantica. L'obiettivo degli Stati Uniti sarebbe quello di tornare a una situazione "pre-Ucraina", ovvero a una presenza sui livelli precedenti all'invasione russa del 2022, che aveva portato a un ampliamento della presenza Usa in Europa. Si prevede dunque un passaggio di maggiore responsabilità ai colleghi europei e del Canada.
Era di pochi giorni fa la notizia della marcia indietro di oltre 4mila soldati Usa della brigata "Black Jack" che avrebbero dovuto stabilizzarsi in Polonia e in altre zone orientali del confine Nato. Il dispiegamento è infatti stato sospeso dalla Casa Bianca, nonostante la maggior parte dell'unità fosse già arrivata sul territorio.