accordo
Iran, le richieste agli Usa: lunga tregua, riapertura di Hormuz e il congelamento sull’uranio
Nella nuova bozza di accordo inviata agli Stati Uniti tramite il Pakistan, l'Iran ha chiesto una lunga tregua articolata in più fasi e una definizione dell'eventuale intesa con modalità che permettano di "salvare la faccia". Teheran, poi, ha proposto una riapertura graduale e sicura dello Stretto di Hormuz, con Pakistan e Oman come garanti in caso di tensioni. Infine l'Iran ha proposto di congelare a lungo termine l'arricchimento dell'uranio, ma non di smantellare il programma. Il materiale fin qui arricchito, poi, potrebbe essere trasferito in Russia invece che negli Usa. Al posto dei risarcimenti per i danni di guerra fin qui reclamati, poi, Teheran sarebbe disposta ad accettare concessioni economiche. Lo rivelano Al Arabiya e Al Hadath, che hanno avuto accesso alla bozza.
In attesa di una risposta di Donald Trump, Stati Uniti e Israele sono impegnati in intensi preparativi per la possibile ripresa degli attacchi contro l'Iran già questa settimana. Lo riferisce il New York Times citando due fonti dell'amministrazione Usa. Il Pentagono, si legge, sta lavorando sulla possibile nuova fase dell'operazione Epic Fury come mai da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco, all'inizio di aprile. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, ha confermato che le posizioni di Teheran sono state comunicate "alla parte americana tramite il mediatore Pakistan". Baghaei ha affermato che Teheran è preparata a tutti gli scenari. Parlando in una conferenza stampa settimanale trasmessa in televisione, ha aggiunto: "Per quanto riguarda le loro minacce, state certi che sappiamo perfettamente come rispondere in modo appropriato anche al minimo errore da parte dell'altra parte".