ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Regno Unito, batosta ai seggi per Starmer. Crollano i partiti tradizionali
Le elezioni amministrative che si sono tenute ieri 7 maggio nel Regno Unito confermano il momento di forte difficoltà del Partito laburista del premier Keir Starmer, a fronte invece di una solida avanzata di Reform UK, la destra anti-immigrazione, guidata da Nigel Farage. Secondo i risultati più aggiornati dello scrutinio in Inghilterra, il Labour ha già perso oltre 250 seggi nei consigli locali e il controllo di almeno otto amministrazioni comunali, subendo pesanti sconfitte soprattutto nelle tradizionali roccaforti operaie del nord del Paese. Arretramenti anche per i Conservatori con oltre 140 seggi persi, a conferma della crisi del tradizionale bipolarismo britannico.
Ne escono quindi sconfitti i partiti tradizionali, mentre Reform Uk avrebbe conquistato più di 360 seggi locali e ottenuto importanti successi in aree storicamente laburiste come Hartlepool, Wigan e Newcastle-under-Lyme. Per la leader Farage si tratta di "un cambiamento storico nella politica britannica". Assieme alla destra, però, crescono anche i Liberal Democratici e i Verdi.
Il voto viene interpretato come un referendum sulla leadership di Starmer, eletto con ampia maggioranza nel luglio 2024 ma oggi in forte calo di popolarità. All'interno del Labour aumentano le tensioni e alcuni esponenti del partito hanno già chiesto un cambio di leadership. Il premier ha tuttavia escluso l'ipotesi di dimissioni, dichiarando di voler "assumersi la responsabilità" di risultati definiti "molto duri".