dopo 20 anni

Maddie McCann, stretta di Londra per processare il sospettato tedesco: "Prove solide"

Rosa Scognamiglio

Si profila una svolta decisiva nelle indagini relative alla vicenda di Maddie McCann, la bimba inglese di 3 anni scomparsa il 3 maggio del 2007 durante una vacanza con i genitori e i fratellini a Praia da Luz, nella regione dell’Algarve in Portogallo. Il principale sospettato del rapimento, Christian Brueckner, 48enne tedesco, potrebbe finire a processo. Secondo quanto avrebbe rivelato una fonte Daily Telegraph, la Metropolitan Police di Londra starebbe cercando di ottenere l’estradizione dell’uomo dalla Germania, dove vive attualmente, in Inghilterra. Uno dei funzionari di Scotland Yard, scrive il quotidiano inglese, starebbe “guidando un’iniziativa per incriminare il sospettato” prima del ventesimo anniversario della scomparsa di Maddie, che ricorrerà il prossimo anno.

 

  

 

Il nodo dell’estradizione

Le autorità britanniche vorrebbero che Brueckner fosse processato alla Central Criminal Court (Old Bailey) e sostengono di poter raccogliere prove “sufficientemente solide” da poter indurre il Crown Prosecution Service, ovvero la Procura della Corona, ad autorizzare l’incriminazione del 48enne. Ad ogni modo, la costituzione tedesca (Grundgesetz) vieta l’estradizione dei propri cittadini verso Paesi extra-Ue, motivo per il quale si teme che Berlino possa respingere la richiesta. Tuttavia, assicura il Daily Telegraph, nell’ipotesi in cui la Germania negasse l’estradizione, la Metropolitan Police di Londra si impegnerà affinché l’uomo venga comunque processato nel suo Paese d’origine o in Portogallo, dove sarebbe stato commesso il presunto crimine. “Se le prove saranno sufficientemente solide da estradare il principale sospettato e processarlo qui, è quello che cercheremo di fare” ha dichiarato la fonte del quotidiano inglese.

Chi è Brueckner

Christian Brueckner è formalmente sospettato per il rapimento della piccola Maddie dal 2020. Fino a settembre dello scorso anno, il 48enne era ristretto nel carcere di Sehnde, vicino ad Hannover (Germania), dove ha scontato una condanna a sette anni di reclusione per lo stupro ai danni di un’anziana turista americana avvenuto a Praia da Luz nel 2005. Sebbene sia stato indagato per altri crimini sessuali, tra cui presunte aggressioni a diverse donne e minori, nel 2024 è stato assolto da ulteriori accuse specifiche di stupri per insufficienza di prove. Nel 2018 era stato fermato a Milano in esecuzione di un mandato di arresto europeo per un residuo di pena da scontare in Germania in relazione a una condanna per traffico di droga. Nel suo passato ci sarebbero anche alcune condanne per furto con scasso. 

 

 

I sospetti sul rapimento di Maddie

Per quanto riguarda la scomparsa della piccola Maddie, gli investigatori ritengono che Bruckner l’abbia rapita e uccisa. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo viveva nella regione dell’Algarve, in Portogallo, in un periodo compatibile con la sparizione della bimba inglese. Nel 2021 Hans Christian Wolters, procuratore capo di Braunschweig che ha coordinato l’inchiesta tedesca sul 48enne, ha dichiarato di “essere sicuro al 100%” che l’uomo avesse ucciso Madeleine. Ad onor del vero, fino ad oggi, non sono emerse prove certe e inconfutabili di un eventuale coinvolgimento del tedesco nella vicenda. Ci sono, però, degli indizi significativi che lo collocherebbero nei pressi del resort dove alloggiavano i McCann in quel drammatico maggio del 2007. I dati del traffico telefonico indicano che il suo cellulare avrebbe agganciato una cella vicino all'appartamento della coppia inglese la sera della scomparsa di Maddie. Inoltre Brueckner possedeva un camper Volkswagen T3 e una Jaguar XJR. Sembra che, secondo quanto emerso da alcune indiscrezioni di stampa, il giorno successivo alla scomparsa della bimba, abbia chiesto il passaggio di proprietà della Jaguar a un'altra persona.

Dove vive oggi Brueckner

Oggi Brueckner vive in una tenda nei boschi della Germania settentrionale insieme a due donne e a un pitbull terrier. Secondo quanto riportato dai media tedeschi, il 48enne si sarebbe trasferito in un accampamento di fortuna per sottrarsi alla furia dei residenti, indignati per il suo rilascio. Tuttavia sembra sia intenzionato a lasciare il Paese al più presto. Nelle scorse ore avrebbe anche tentato di avviare una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, chiusa però poco dopo la pubblicazione. Le autorità temono di non riuscire a monitorare i suoi spostamenti: il braccialetto elettronico che gli era stato applicato alla caviglia dopo la scarcerazione, infatti, non segnalerebbe un eventuale attraversamento dei confini. E questo potrebbe complicare ulteriormente un ipotetico iter per la richiesta di incriminazione in relazione al rapimento della piccola Maddie.

Il messaggio dei McCann

Intanto, lo scorso 3 maggio, Kate e Jerry McCann hanno commemorato il diciannovesimo anniversario della scomparsa della figlioletta con un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale della campagna “Find Madeleine”: “La ricerca continua per trovare la nostra Madeleine - si legge nel post - per ottenere un po’ di giustizia, per rendere il mondo un po’ più sicuro. Restiamo profondamente grati per tutto il sostegno ricevuto da amici, familiari, persone che conosciamo e sconosciuti, nonché dalla polizia e dalle autorità per la loro costante determinazione e il loro impegno”.