PROGETTI E RIGETTI

Trump rilancia il progetto volenterosi, Israele intercetta la flottiglia

Il presidente Usa Donald Trump torna alla carica con la richiesta ai Paesi della comunità internazionale, male accolta nella sua prima versione, di contribuire allo sforzo della riapertura di Hormuz. Questa volta non si tratta di una coalizione militare, di una partnership diplomatica e militare sotto l'egida della "Maritime Freedom Construct". Uno sforzo congiunto del dipartimento di Stato e del Comando centrale che viene descritto come "complementare" a quello per mettere in sicurezza lo stretto per il transito delle navi civili, previsto per la fine della guerra e guidato da Londra e Parigi. Il dipartimento di Stato martedì ha inoltrato un cablogramma alle ambasciate americane per chiedere ai diplomatici di convincere i governi ad aderire all'iniziativa. La coalizione si propone di condividere informazioni, coordinare gli sforzi diplomatici e l'attuazione di sanzioni. "La vostra partecipazione rafforzerà la capacità collettiva di ripristinare la libertà di navigazione e di proteggere l'economia globale - sottolineano gli Usa - L'azione collettiva è essenziale per dimostrare la determinazione unificata e imporre i costi significativi all'ostruzione iraniana al transito attraverso lo Stretto". Intervenendo in serata nel corso di una conferenza stampa, però, Trump è tornato a ribadire la valutazione di ritiro delle truppe da Italia e Spagna. "L'Italia non ci ha dato nessun aiuto, la Spagna è stata orribile - ha detto il tycoon - Quando avevamo bisogno di loro, non c'erano: non bisogna dimenticarlo".

Nel frattempo, la Marina israeliana ha intercettato nella notte, al largo delle coste greche, 22 delle 58 imbarcazioni dela Global Sumud Flotilla. I 175 passeggeri sono stati fermati e, assicura il premier israeliano Benjamin Netanyahu, verranno imbarcati sul primo aereo di ritorno per casa. Fine dunque della gita per mare che, teoricamente, aveva l'obiettivo di portare aiuti umanitari ma che, invece, aveva come primo obiettivo - scritto esplicitamente sul sito ufficiale - quello di violare il blocco israeliano.