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Egitto, bimba contesa: madre italiana condannata per adulterio

In Egitto è stata confermata in appello la condanna a sei mesi di carcere per la cittadina italiana Nessy Guerra, madre di una bambina di tre anni e mezzo contesa. La 26enne originaria di Sanremo era stata denunciata dall’ex marito italo-egiziano per adulterio, previsto come reato penale nell’ordinamento egiziano, e condannata in primo grado il 19 febbraio.

La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia al Cairo e la rete consolare al Cairo e Hurghada, ha riferito che segue il caso con la massima attenzione da diversi mesi, assicurando assistenza legale e protezione alla connazionale e alla figlia, oltre a varie forme di sostegno anche economico, amministrativo e personale, alla luce delle ripetute minacce denunciate dalla signora Guerra come provenienti dall’ex coniuge che in Italia è stato condannato in via definitiva per stalking, maltrattamenti e lesioni.

  

Nel corso della vicenda, le autorità egiziane non hanno autorizzato la partenza dal Paese della bambina, oggetto di una contesa legale per l’affidamento; sulla minore il padre ha fatto imporre dai giudici un divieto di espatrio fino ai 21 anni. Il caso, assicura la Farnesina, viene ripetutamente posto all'attenzione delle autorità egiziane dall'Ambasciatore d’Italia al Cairo e dallo stesso Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ne ha discusso direttamente con il collega egiziano Badr Abdelatty, ribadendo la necessità di garantire pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana. L'udienza per l’affidamento della bambina Aisha, a quanto si è appreso, si dovrebbe tenere il 3 giugno.

L’avvocata della donna in Italia, Agata Armanetti, fa sapere che la Guerra si trova in Egitto con la figlia di tre anni. Armanetti spiega che sta cercando di capire se Guerra possa usufruire della sospensione della condanna, come previsto in Italia, ed evitare così il carcere. «Purtroppo il rischio che vada in galera c'è - commenta - speriamo di potere fare qualcosa, non ci resta che il ricorso in Cassazione, ma è necessario un intervento del governo per riportarla a casa, non si può permettere che la madre di una bambina di tre anni vada in carcere per un'accusa come l’adulterio, che non dovrebbe essere reato in nessuna parte del mondo». Guerra è stata denunciata dal marito italiano di origine egiziana Tamer Hamouda. La coppia si era conosciuta a Sanremo, poi aveva vissuto per qualche anno a Genova, prima di trasferirsi in Egitto, dove si è poi separata. Armanetti dice di avere sentito Nessy Guerra: «È molto spaventata, speriamo di potere fare qualcosa e che si muovano le istituzioni», il suo appello.