Re Carlo negli Usa: "I nostri due Paesi hanno sempre collaborato anche nei momenti difficili"

Andrea Riccardi

Punterà alla riconciliazione tra Regno Unito e Stati Uniti il discorso che re Carlo terrà davanti a Congresso americano. "Più e più volte i nostri due Paesi hanno sempre trovato il modo di collaborare", è  uno dei passaggi del testo che l'emittente televisiva britannica anticipa. Un discorso, quello di Carlo III che arriva dopo una lunga serie di contrasti tra il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente Usa Donald Trump. L'appuntamento è fissato alle 15, le 21 in Italia. Le dichiarazioni del sovrano davanti alle camere del Parlamento giungeranno dopo che Trump ha minacciato di stracciare un accordo commerciale firmato da Regno Unito e Stati Uniti, ha deriso la Royal Navy che non ha inviato navi per la guerra con l'Iran e ha insultato il primo ministro britannico. Il compito del re, che da ieri è in visita negli Usa con la regina Camilla in occasione del 250° anniversario dell'indipendenza americana, sarà quello di "ricucire" le divergenze diplomatiche. Nel discorso, il re dovrebbe sottolineare come, sebbene Regno Unito e Stati Uniti non siano sempre stati d'accordo su tutte le questioni negli ultimi 250 anni, i fondamenti delle loro "tradizioni democratiche, giuridiche e sociali", che risalgono alla Magna Carta, siano tali che "più e più volte i nostri due Paesi hanno sempre trovato il modo di collaborare".

Mentre Trump minaccia di imporre "un dazio elevato" alla Gran Bretagna se non abbandonerà la tassa sui servizi digitali per le aziende tecnologiche statunitensi, Carlo farà riferimento all'importanza degli accordi commerciali e tecnologici che svolgeranno un ruolo vitale nella continua partnership economica tra i due Paesi. Il viaggio, il primo di Carlo III in America da quando è  salito al trono, è stato oscurato dal tentato assassinio sabato scorso di Trump avvenuto durante una cena con i media a Washington. Il monarca, secondo la Bbc, dovrebbe fare un breve riferimento all'attentato e offrire "la più alta stima e amicizia del popolo britannico al popolo degli Stati Uniti". È la seconda volta che un monarca inglese si rivolge a una sessione congiunta del Congresso, dopo che la regina Elisabetta II lo fece nel 1991. Il re sottolineerà come Stati Uniti e Regno Unito siano rimasti uniti nei momenti che hanno segnato la storia comune e che "i nostri legami in materia di difesa, intelligence e sicurezza non si misurano in anni, ma in decenni". Carlo difenderà e riaffermerà i valori e ideali comuni ce Londra e Washington possono promuovere "per la sicurezza e la prosperità ora e in futuro a beneficio del mondo intero".

  

Il re celebrerà le meraviglie naturali dell'America e sottolineerà l'importanza di difendere e proteggere "la natura", un tema a lui caro da sempre. Tanto che nei prossimi giorni incontrerà alcune associazioni ambientaliste in Virginia. Riferendosi poi alla fede cristiana, esprimerà la convinzione che nei cuori dei due Paesi risieda "una generosità d'animo e il dovere di promuovere la compassione, favorire la pace, approfondire la comprensione reciproca e valorizzare le persone di ogni religione anche quelle che non ne professano alcuna". Si prevede ch farà inoltre riferimento al suo servizio nella Royal Navy, nonché alla Nato, all'accordo di difesa Aukus, alle guerre in Medio Oriente e Ucraina. E concluderà osservando che la storia di entrambe le nazioni negli ultimi 250 anni è una storia di "riconciliazione e rinnovamento", che ha dato origine a "una delle più grandi alleanze della storia dell'umanità".