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Trump e il trucco di magia: "Segnale per gli spari". Il video scatena i complottisti

Valerio Castro

La cena con l'associazione dei corrispondenti alla Casa Bianca si è trasformata in una notte di paura, quando spari si sono uditi a pochi metri dalla sala. Il presidente Donald Trump è rimasto illeso, e altri alti funzionari della Casa Bianca sono stati evacuati. Le autorità hanno dichiarato che l'incidente è avvenuto all'esterno della sala da ballo dove erano seduti Trump e gli altri ospiti. L'evento è stato annullato e verrà riprogrammato. L'uomo armato, identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, residente a Torrance, un sobborgo di Los Angeles, laureato in ingegneria, sviluppatore di videogiochi e insegnante part-time sotto la custodia dell'Fbi, la procuratrice federale Jeanine Pirro ha dichiarato che il sospettato è stato preliminarmente incriminato con due capi d'accusa relativi all'uso di un'arma da fuoco e all'aggressione di un agente con un'arma pericolosa, ma che saranno presentate molte altre accuse "sulla base delle informazioni che stiamo raccogliendo in questa situazione molto mutevole". 

 

  

Il presidente sfugge a un altro attentato, dunque. E in queste ore sui social vengono passati al setaccio i video della serata, che mostrano il tavolo di Trump con la moglie Melania e la messa in sicurezza del vicepresidente JD Vance. Un filmato in particolare ha scatenato una nuova teoria del complotto, come spesso accade in queste situazioni, basti pensare a dopo l'attentato di Butler.  Su X è virale un video che mostra il famoso mentalista Oz Pearlman al tavolo di Trump che esegue dei giochi di prestigio durante l'evento. La "teoria" che circola su X cerca di collegare questi momenti alla sparatoria, suggerendo due narrazioni principali (entrambe prive di prove). Alcuni sostengono che il trucco servisse a distrarre l'attenzione del presidente e di sua moglie o della sicurezza per facilitare l'attacco. Altri ipotizzano che determinati gesti del prestigiatore fossero un segnale in codice per dare il via all'azione all'esterno. Ad alimentare certe ipotesi, prive di riscontri, potrebbe essere anche la scelta dell'intrattenitore della serata, che era caduta non su un comico di grido ma sul famoso mentalista Oz Pearlman.