Guerra in Medio Oriente
Trump annulla il viaggio in Pakistan dei negoziatori: "Se l'Iran vuole parlare, mi chiami"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annullato il viaggio in Pakistan degli emissari statunitensi per i colloqui sul cessate il fuoco in Iran. "Troppo tempo sprecato, troppo lavoro! Oltretutto, c'è un'enorme lotta intestina e confusione all'interno della loro leadership. Nessuno sa chi sia al comando, nemmeno loro stessi”, ha scritto su Truth Social. “Inoltre, noi abbiamo tutte le carte in regola, loro nessuna! Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare!” Gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner erano pronti a tornare ad Islamabad per il secondo round di negoziati quanto tutto è stato cancellato dalla Casa Bianca.
Il senatore repubblicano Lindsey Graham , un fedele alleato di Trump che si è apertamente schierato a favore della guerra degli Usa contro l'Iran, ha elogiato la decisione del presidente di annullare il viaggio previsto in Pakistan. "La decisione in questo momento è stata molto saggia", ha scritto su X, aggiungendo che la massima priorità per gli Stati Uniti dovrebbe essere "stabilire un controllo saldo sullo Stretto di Hormuz". "Per raggiungere tale obiettivo, potrebbe essere necessario un intervento militare statunitense nel breve termine. Il rischio connesso al ripristino della libertà di navigazione dello stretto vale ampiamente la pena", ha sottolineato Graham.
Il comando militare congiunto di Teheran ha lanciato un avvertimenti affermando che se gli Stati Uniti continueranno con i loro "blocchi navali, atti di banditismo e pirateria nella regione ", l'Iran risponderà con un'azione militare "potente". Il comunicato, diffuso dall'agenzia di stampa statale Irna, aggiunge che se Usa e Israele riprendono l'aggressione, i due Paesi subiranno ulteriori perdite. Da più di due settimane è in vigore una tregua. Non è ancora chiaro se l'Iran e gli Stati Uniti riprenderanno presto i negoziati.