Guerra in Medio Oriente
Iran, Araghchi lascia Islamabad senza aspettare gli americani e va in Russia
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha lasciato Islamabad, dopo una lunga giornata di incontri con alti funzionari militari e civili pakistani, senza attendere l'arrivo degli inviati degli Stati Uniti che inizialmente avevano annunciato la visita nella capitale pakistana per oggi. Secondo fonti diplomatiche Araqchi, che aveva indicato fin dall'inizio che il viaggio non prevedeva incontri con rappresentanti degli Usa, ha lasciato il Paese alla volta dell'Oman, prossima tappa del tour che lo porterà anche in Russia. Il ministro era arrivato a Islamabad ieri sera, dopo un annuncio che aveva suscitato grandi aspettative per la ripresa dei negoziati di pace. Tali negoziati, originariamente previsti per mercoledì, si erano interrotti a causa del rifiuto di Teheran di dialogare con gli Stati Uniti a meno che Washington non revocasse l'embargo sui porti e sulle navi mercantili iraniane. Infatti Trump ha annunciato lo stesso giorno che i rappresentanti nei negoziati, il genero Jared Kushner e Steve Witkoff, si sarebbero recati a Islamabad quel giorno stesso, sebbene non ci siano ancora notizie sulla loro partenza per la capitale pakistana.
Aragchi ha incontrato il capo delle Forze di Difesa pakistane e principale mediatore tra Stati Uniti e Iran , Asim Munir, nonché il primo ministro pakistano Shahbaz Sharif e il ministro degli Esteri Muhammad Ishaq Dar, oltre ad altri rappresentanti delle forze armate e di sicurezza pakistane. In questi incontri, Aragchi ha illustrato le posizioni fondamentali dell'Iran riguardo agli ultimi sviluppi relativi alla tregua e alla fine del conflitto. Diversi giornali pakistani hanno riportato, al termine degli incontri, che, tra le altre cose, gli iraniani hanno espresso "riserve totali" riguardo le richieste americane e che ciò che chiedono è "la revoca del blocco e la cessazione degli attacchi statunitensi". Inoltre, come già affermato prima dell'arrivo a Islamabad, gli iraniani hanno dichiarato che "non ci sarà alcun incontro diretto con la delegazione statunitense". La Casa Bianca aveva sostenuto che gli inviati si stavano recando a Islamabad dopo aver ricevuto una richiesta iraniana di riprendere i negoziati di persona e dopo aver constatato "alcuni progressi" da parte di Teheran. Le autorità iraniane hanno categoricamente smentito e hanno ribadito fin dall'inizio che un simile incontro non avrebbe avuto luogo. La presenza di Araqchi a Islamabad rappresenta comunque un passo avanti nel contesto dei negoziati di pace.