Hormuz, il braccio di ferro fra Usa e Iran sulla crisi energetica

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ordinato alla Marina americana di "distruggere" tutte le imbarcazioni iraniane, "anche le più piccole", impegnate nella posa di mine nello Stretto di Hormuz. "Non deve esserci alcuna esitazione. Abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz. Nessuna nave può entrare o uscire senza l'approvazione della Marina degli Stati Uniti - ha detto il Tycoon - È sigillato ermeticamente fino a quando l'Iran non sarà in grado di concludere un accordo".

Il blocco di Hormuz e quello Usa sui porti iraniani continuano intanto a scuotere l'economia globale nonostante la proroga unilaterale della tregua entrata in vigore l'8 aprile che vacilla fra gli attacchi dei Pasdaran nello stretto e le requisizioni Usa delle petroliere iraniane. Un alto responsabile di Teheran ha inoltre annunciato che il Paese ha iniziato a incassare i primi proventi dai pedaggi applicati alle poche imbarcazioni autorizzate a transitare.

  

Lo Stretto di Hormuz, crocevia strategico per il trasporto mondiale di idrocarburi, è diventato il fulcro del conflitto. Secondo gli analisti, il blocco statunitense potrebbe rallentare la produzione petrolifera iraniana, ma è prematuro prevedere un collasso economico.