MANDATO INTERNAZIONALE
Civitavecchia, arrestato paramilitare ricercato per crimini di guerra in ex-Jugoslavia
Si trovava a bordo di una nave da crociera il 58enne con cittadinanza serbo-croata accusato di Crimini di guerra e Genocidio per i fatti commessi nel territorio della ex-Jugoslavia. L'uomo, all'epoca inquadrato nelle milizie della Sao Kraijina, è stato fermato dalla Polizia di frontiera di Civitavecchia, che ha eseguito un mandato di arresto internazionale.
Gli agenti hanno scoperto che l'uomo si era costruito una nuova identità, lavorando come security a bordo di una nave da crociera. Una volta verificata la presenza a bordo, gli uomini in divisa sono saliti sulla nave in abiti civili, mescolandosi con i passeggeri, e una volta individuato lo hanno arrestato.
Dalle indagini che hanno portato alla richiesta di mandato di arresto internazionale, è emerso che l’uomo, membro delle milizie paramilitari, aveva compiuto delle operazioni di pulizia etnica ai danni di cittadini croati, che portarono all’uccisione e all’espulsione forzata di migliaia di civili non serbi. L’arrestato, dopo una breve permanenza nel carcere di Aurelia, è stato trasferito in altra struttura carceraria, in attesa che l’Autorità Giudiziaria competente autorizzi l’estradizione verso la Croazia.