Diplomazia
Hormuz, il vertice a Parigi per valutare una missione nello Stretto. E Tajani parla con la Cina
Domani la presidente del Consiglio Giorgia Meloni volerà a Parigi per partecipare a una conferenza internazionale, organizzata da Macron e il premier britannico Starmer, in cui si discuterà di una possibile missione congiunta per lo sminamento di Hormuz una volta cessata la guerra fra Usa-Israele e Iran. I partecipanti dovrebbero essere circa quaranta stati, fra cui anche Canada e Giappone mentre non figurano quelli attualmente belligeranti in Medio Oriente: no Israele e no Usa. L'Europa ha più volte chiarito di non voler scendere in campo e si muove dunque verso una "Coalizione dei volenterosi" simile a quella discussa per l'Ucraina, dalla natura puramente difensiva.
L'obiettivo finale è quello di garantire scorte e sorveglianza militari regolari per un sicuro transito lungo lo Stretto, riprendendo probabilmente il modello dell'Operazione Asppides usata nel Mar Rosso contro gli Houti. Nel frattempo, in missione a Pechino e Shangai, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha mosso un appello alla Cina per sostenere le iniziative di pace e stabilità in Medio Oriente e per lavorare assieme al fine di risolvere la crisi energetica e diplomatica. Ieri Meloni, durante l'incontro col suo omologo ucraino Zelensky, aveva ribadito l'importanza di mantenere un Iran de-nuclearizzato e di evitare la rottura dell'Occidente davanti a questa crisi per non concedere vantaggio a Putin.