PECHINO E SHANGAI
Tajani vola in Cina per rilanciare il partenariato economico. Sul tavolo anche Iran e Kyev
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato oggi 16 aprile a Pechino per la prima tappa della sua missione in Cina, che proseguirà domani a Shanghai. Prima l'incontro con il ministro del Commercio Wang Wentao, per rafforzare il partenariato economico fra i due paesi, e poi l'apertura congiunta della XVI Commissione economica mista che è il principale strumento di cooperazione economica nell'ambito del Partenariato strategico globale istituito tra i due Paesi nel 2004. Questa missione rappresenta il primo appuntamento di alto livello con la Cina nel 2026, dopo il XII Comitato governativo ospitato a Roma lo scorso ottobre.
A seguire anche il Forum imprenditoriale Italia-Cina, che coinvolge circa 50 qualificate imprese italiane e cinesi, e la firma del Piano d'azione Italia-Cina per l'e-commerce che prevede, fra l'altro, l'apertura di Padiglioni Italia e finestre di promozione del Made in Italy all'interno delle grandi piattaforme cinesi di commercio elettronico. Al riguardo si discuterà anche di come stimolare nuovi investimenti cinesi qualificati in Italia, dei controlli cinesi all'esportazione di terre rare e minerali critici e di come migliorare l'accesso al mercato cinese per le imprese italiane.
Focus anche sugli scenari internazionali. Dopo la visita del ministro degli Esteri russo Lavrov a Pechino, Tajani sottolineerà il ruolo che la Cina può svolgere nel sensibilizzare Mosca a promuovere negoziati credibili per la cessazione del conflitto in Ucraina. Sul fronte Medio Oriente, invece, la Farnesina ribadirà la preoccupazione lo scenario Iran sollecitando, però, Pechino a svolgere un ruolo tanto nelle mediazioni quanto sulla rotte economiche minacciate dal blocco di Hormuz.