COALIZIONE DEI VOLENTEROSI

Parigi, venerdì il vertice per missione su Hormuz. Esclusi Usa e Israele

Si terrà a Parigi, venerdì 17 aprile, il primo meeting per discutere la possibile "missione multinazionale pacifica destinata a riportare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz" una volta cessata la guerra. Non c'è ancora un numero definito di partecipanti alla riunione promossa dal presidente francese Emmanuel Macron e da quello britannico Keir Starmer, ma fra gli attesi figurerebbero quaranta Stati tra cui anche Italia, Canada e Giappone. Alcune indiscrezioni del Wall Street Journal sostengono, citando funzionari di Londra e Parigi, che l'invito sarebbe stato esteso anche Cina e India ma finora né Pechino né Nuova Delhi hanno commentato la notizia. La riunione sarà comunque preceduta da un vertice fra i reparti militari, a cui partecipa anche l'Italia, per valutare e pianificare un il coordinamento di un eventuale futuro intervento di sminamento di Hormuz attraverso cui transita il 20% del petrolio mondiale.

L'Europa si muove dunque verso una simile "Coalizione dei volenterosi" in chiave "puramente difensiva" separata dagli sforzi statunitensi. Sia l'Eliseo sia Downing street hanno infatti chiarito che quella fra Usa-Israele e Iran non è la "loro" guerra. Proprio gli Stati coinvolti nel conflitto con Teheran sono stati esclusi dal progetto e, come confermato al Wsj, le navi europee non saranno quindi sotto il comando americano.

  

L'obiettivo del piano europeo sarebbe quello di infondere fiducia alle compagnie di navigazione affinché possano utilizzare lo Stretto una volta terminati i combattimenti. Il processo si prevede lungo e complesso, ma l'obiettivo finale è quello di garantire scorte e sorveglianza militari regolari, tramite fregate e cacciatorpediniere per garantire la sicurezza del transito su Hormuz. Per il Wsj, la missione potrebbe ispirarsi all'Operazione Aspides della forza navale Ue nel Mar Rosso contro gli Houti.