REAL DECRETO

Spagna, Sanchez regolarizza 500mila migranti. Insorgono le opposizioni

Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha approvato in Consiglio dei ministri il "Real Decreto" che avvia il processo di regolarizzazione straordinaria di migliaia di migranti senza documenti già risedenti nel Paese. L'atto, che non necessita approvazione del Parlamento, verrà pubblicato domani in Gazzetta ufficiale e quindi i migranti potranno presentare domanda già a partire dal 16 aprile. I requisit prevedono di essere arrivati in Spagna prima del 1° gennaio 2026 con una permanenza ininterrotta per cinque mesi, quindi non avere precedenti penali e non supporre una minaccia per l'ordine o la sicurezza pubblica. Secondo le stime comunicate in precedenza dal governo, dovrebbero beneficiarsi del provvedimento circa 500mila persone. 

"Un Paese che dà diritti invece di tagliarli, è un Paese migliore - ha detto la portavoce dell'esecutivo, Elma Saiz - Sono persone che vivono con noi, hanno figli che vanno a scuola con i nostri figli, danno vita alle nostre città e alle nostre strade e a partire da oggi potranno avere pieni diritti e compiere gli obblighi". Per il governo, infatti, i buoni dati economici si devono "in gran parte alla politica migratoria". Questa è la settima regolarizzazione straordinaria di migranti in Spagna: dal 1986 governi di diverso colore politico hanno regolarizzato 1,3 milioni di persone. 

  

Dall'opposizione, il leader di Vox Santiago Abascal ha criticato duramente la scelta del Governo: "Gli spagnoli non hanno dato il loro consenso a tutto questo. Se i clandestini fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, è solo perché tu e il Partito popolare li avete lasciati entrare contro le nostre leggi e contro i nostri interessi Il popolo non lo perdonerà. Prima o poi ne pagherai le conseguenze"