medio oriente

Il diktat di Mosca a Israele: "Cessate il fuoco deve riguardare anche il Libano"

La Russia ritiene che l'accordo di cessate il fuoco tra Washington e Teheran debba includere anche il Libano. L'ha dichiarato il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una conversazione con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi. "Mosca presume che questi accordi (...) abbiano una dimensione regionale e si estendano in particolare al Libano", ha affermato il Ministero degli Esteri russo in una dichiarazione. Da parte sua, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha condannato l'offensiva israeliana in Libano, affermando che "minaccia di far deragliare il processo negoziale che stava iniziando a prendere forma".

 

  

 

 

Intanto le forze di sicurezza russe hanno effettuato una perquisizione negli uffici del giornale indipendente russo Novaya Gazeta a Mosca. Lo annuncia il giornale sui social media. "Intorno a mezzogiorno", agenti "con il volto coperto da maschere" sono entrati negli uffici della redazione, ha dichiarato Novaya Gazeta sui social media. "Non ne conosciamo il motivo. Non permettono l'accesso all'edificio agli avvocati della redazione, dove sono presenti anche alcuni dipendenti", ha aggiunto il giornale. Un giornalista dell'AFP presente sul posto ha notato due veicoli appartenenti al Comitato Investigativo Russo, l'organismo responsabile della maggior parte delle indagini nel paese, parcheggiati nel cortile antistante gli uffici. Novaya Gazeta, uno dei pochi media indipendenti in Russia, e' stato spesso preso di mira dalle autorita' a causa delle sue inchieste sulle violazioni dei diritti umani. L'impegno del giornale, in particolare la sua copertura delle violazioni dei diritti umani in Cecenia, e' costato la vita a diversi membri della sua redazione. Tra questi, Anna Politkovskaya, uccisa a colpi d'arma da fuoco nell'ottobre del 2006 nell'atrio del suo palazzo a Mosca. Dmitry Muratov, all'epoca direttore, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2021, in riconoscimento dei suoi "sforzi per la tutela della liberta' di espressione" alla guida del giornale. Il quotidiano, precedentemente pubblicato piu' volte a settimana, ha cessato le pubblicazioni dopo l'introduzione della censura militare all'inizio dell'offensiva russa su larga scala contro l'Ucraina nel febbraio 2022. Novaya Gazeta, tuttavia, continua a esistere, soprattutto online.