Medio Oriente
Tregua in Medio Oriente: rialzo delle borse, crolla il petrolio
Il respiro di sollievo che ha attraversato i mercati globali alla notizia della tregua in Iran decretata nella notte da Trump si è tradotto immediatamente in una correzione al ribasso dei prezzi del greggio, che nelle ore precedenti avevano toccato picchi di tensione speculativa. Prima dell'annuncio, la paura di un'escalation imminente aveva spinto il Brent oltre la soglia critica dei 111 dollari al barile, mentre il benchmark statunitense WTI orbitava in una forchetta pericolosa tra i 113 e i 115 dollari. La riapertura dello Stretto di Hormuz, l'imbuto attraverso cui transita circa il 20% del consumo mondiale di petrolio, ha agito come una valvola di sfogo per un mercato che stava già prezzando lo scenario di un conflitto su vasta scala.
L'accordo ha affondato quindi i prezzi del petrolio: sui circuiti asiatici, il Brent è passato a 95,06 dollari, in calo del 13%, e così anche il WTI che è sceso sotto la soglia dei 100 dollari. Il mercato tira così un sospiro di sollievo e rafforza perfino l'euro, che apre in aumento dello 0,77% sul dollaro mentre questo scende al livello più basso in un mese. Una seduta all'insegna dell'euforia per le Borse europee.
Miglioramento, in Europa, anche per i prezzi del gas naturale che sono crollati del 20%. Il contratto TTF olandese, considerato il benchmark europeo, è sceso a 42,5 euro. Il passaggio della tormenta economica fa bene anche ai metalli preziosi: l'oro tocca quota 4853 dollari l'oncia e registra questa mattina un +2,57%, mentre l'argento (+7,78%) a quota 77,55 dollari l'oncia e il platino (+4,11) a 2048 dollari l'oncia.
Forte anche il rialzo per i mercati azionari asiatici e stamattina gli indici di riferimento hanno registrato incrementi in Giappone, Australia, Corea del Sud e Cina. Nelle prime contrattazioni l'indice di riferimento giapponese Nikkei 225 ha guadagnato il 5,0% e quello australiano S&P/ASX 200 è balzato del 2,6%. Così anche il Kospi sudcoreano che è salito del 5,9% e l'Hang Seng di Hong Kong del 2,6%, mentre lo Shanghai Composite ha guadagnato l'1,7%.