Guerra
Medio Oriente, sì alla tregua: cessate il fuoco, Hormuz e negoziati in Pakistan
Il presidente degli Stati Uniti ha accolto la proposta di tregua del premier pakistano, Shehbaz Sharif, dando quindi il via a una cessazione delle ostilità per 15 giorni. Il semaforo verde, scrive Donald Trump sulla piattaforma Truth, è subordinato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. "Si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale - ha detto il Tycoon - Il motivo di questa decisione è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l'Iran e la pace in Medio Oriente".
Un funzionario della Casa Bianca ha fatto sapere alla Cnn che anche Israele rientra nel patto, mentre il primo round negoziale per l'accordo definitivo è atteso per venerdì 10 aprile a Islamabad. Anche Teheran sospenderà quindi gli attacchi mentre "il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz sarà possibile tramite il coordinamento con le Forze Armate iraniane", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Intanto, il premier del Pakistan ha commentato definito la scelta "un gesto saggio" ed ha espresso "profonda gratitudine ai leader di entrambi i paesi" rimandando dunque all'incontro di venerdì prossimo per ulteriori sviluppi. "Entrambe le parti hanno dimostrato notevole saggezza e comprensione, rimanendo costruttivamente impegnate a promuovere la causa della pace e della stabilità - ha aggiunto - Ci auguriamo vivamente che i 'colloqui di Islamabad' portino a una pace duratura e desideriamo condividere altre buone notizie nei prossimi giorni".
Alla notizia della tregua, i prezzi del petrolio sono crollati bruscamente. Il valore di un barile di greggio Brent con consegna a giugno è crollato di circa il 16%, attestandosi intorno ai 92 dollari, e così il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) con consegna a maggio che ha registrato un calo simile.