Ghost Murmur

Iran, ecco “Ghost Murmur”: la super tecnologia degli Usa per ritrovare il pilota disperso

Fausta De Rossi

Individuare un uomo nascosto nel nulla, senza segnali radio né contatti visivi, non è più fantascienza. Secondo indiscrezioni rilanciate dalla stampa americana, un’operazione condotta dalla CIA avrebbe dimostrato sul campo le potenzialità di una tecnologia destinata a cambiare gli equilibri militari. Il sistema, battezzato “Ghost Murmur”, sarebbe stato utilizzato per localizzare il pilota americano precipitato in Iran dopo l’abbattimento del suo F-15E Strike Eagle nei pressi di Isfahan.

 

  

 

L’uomo, rimasto nascosto per due giorni in un crepaccio per evitare di essere individuato dai nemici, è stato rintracciato grazie a un elemento impossibile da spegnere: il battito cardiaco. Il cuore del sistema è una combinazione avanzata di magnetometria quantistica e intelligenza artificiale, sviluppata – secondo le fonti – dalla divisione segreta Skunk Works della Lockheed Martin. In pratica, la tecnologia riesce a captare la debolissima impronta elettromagnetica generata dal cuore umano e a distinguerla dal rumore di fondo, anche su aree vastissime.

 

 

Un salto tecnologico che consente di isolare un segnale vitale in mezzo al nulla, trasformando ogni essere umano in una “firma” individuabile, soprattutto in ambienti isolati come deserti o zone di guerra. Non a caso, il sistema è stato già testato su piattaforme operative come gli elicotteri Sikorsky UH-60 Black Hawk e potrebbe in futuro essere integrato anche su velivoli di ultima generazione come l’F-35 Lightning II. La tecnologia sfrutta sensori quantistici capaci di rilevare variazioni magnetiche infinitesimali, legate all’attività elettrica del corpo umano. A differenza degli strumenti tradizionali, questi dispositivi utilizzano proprietà atomiche avanzate per intercettare segnali altrimenti impercettibili, poi analizzati da algoritmi in grado di filtrare interferenze ambientali. Al netto delle polemiche e delle inevitabili implicazioni etiche, il messaggio che arriva da questa operazione è chiaro: la superiorità tecnologica americana continua a fare la differenza. Come ha sintetizzato il direttore della CIA John Ratcliffe, il pilota era invisibile al nemico, ma non agli Stati Uniti. Un risultato che segna un punto a favore dell’intelligence occidentale e dimostra, ancora una volta, come l’innovazione resti il vero campo di battaglia su cui si gioca la sicurezza globale.