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Iran, ucciso il capo dell'intelligence. Israele: "Gli daremo la caccia, uno per uno"

Continuano gli scontri in Medio Oriente. Dopo il ritrovamento del pilota statunitense disperso venerdì scorso, un altro duro colpo è stato inflitto alla Repubblica islamica. Poche ore fa, infatti, è stato ucciso il capo dell'intelligence dei Pasdaran, Seyed Majid Khademi in un raid condotto da Israele, il cui ministro della Difesa ha poi detto: "Le Guardie Rivoluzionarie sparano sui civili e noi stiamo eliminando i leader dei terroristi. I leader iraniani vivono con la sensazione di essere presi di mira. Continueremo a dar loro la caccia uno per uno". Israele ha anche notificato di aver "gravemente danneggiato" le industrie siderurgiche e petrolchimiche iraniane con l'obiettivo di portare "all'indebolimento e al crollo del regime terroristico, nonché alla sua capacità di fomentare il terrore e di attaccare lo Stato di Israele"

Intanto la psicosi continua a colpire il regime, che ha infatti annunciato di aver fermato 235 persone sospettate di tradimento, 93 delle quali rinchiuse in carcere. Persone considerate "elementi erano attivi nel creare un senso di insicurezza all'interno della società, nella propaganda a favore del nemico e nell'incitare e organizzare elementi che minano la sicurezza sui social media inviando immagini e video alla rete internazionale sionista-americana".

  

La guerra continua, mentre vacilla ancora la possibilità negoziale fra i due schieramenti.