Alta tensione

Lavrov avverte Trump: "In Iran gli Usa abbandonino gli ultimatum"

Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha avuto una conversazione telefonica con l'omologo iraniano, Abbas Araghchi, nella quale ha auspicato che gli Stati Uniti abbandonino il "linguaggio degli ultimatum" per contribuire a una soluzione pacifica del conflitto. Lo riporta una nota della diplomazia di Mosca.

 

  

 

 

Durante la conversazione, avvenuta "su iniziativa iraniana", Lavrov "ha espresso la speranza che gli sforzi intrapresi da diversi Paesi per allentare le tensioni intorno all'Iran abbiano successo, nell'interesse di una normalizzazione a lungo termine e sostenibile della situazione in Medio Oriente che sarebbe facilitata dall'abbandono da parte degli Stati Uniti del linguaggio degli ultimatum e dal ritorno della situazione sul binario negoziale". I ministri, prosegue la nota del ministero degli Esteri russo, "hanno chiesto di evitare azioni, anche in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che possano compromettere le residue possibilità di progresso degli sforzi politici e diplomatici per risolvere la crisi" e "hanno sottolineato la necessita' di fermare immediatamente gli attacchi sconsiderati e illegali contro infrastrutture civili, industriali ed energetiche, tra cui la centrale nucleare di Bushehr, soggetta alle salvaguardie dell'Aiea". Lavrov e Araghchi hanno infine "ribadito l'inaccettabilità di creare minacce alla vita e alla salute del personale [della centrale] e il rischio di un disastro radioattivo per l'intera regione".