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Iran, finalmente si muove l’Onu: ecco una task force per lo Stretto di Hormuz
Le Nazioni Unite hanno annunciato la creazione di una task force con l’obiettivo di garantire la continuità dei traffici commerciali nello Stretto di Hormuz, uno snodo strategico per il commercio globale messo a rischio dalle tensioni legate al conflitto in Iran. L’organizzazione ha lanciato un allarme sulle possibili conseguenze: le interruzioni lungo questa rotta potrebbero aggravare la carenza di beni essenziali e innescare nuove crisi umanitarie su scala internazionale. «È essenziale agire immediatamente per mitigare queste conseguenze», ha dichiarato il portavoce dell’ONU Stéphane Dujarric.
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A guidare l’iniziativa sarà Jorge Moreira da Silva, sottosegretario generale delle Nazioni Unite e direttore esecutivo dell’Ufficio per i servizi di progetto. La task force, ha spiegato Dujarric, si ispirerà a modelli già adottati in altri contesti di crisi, come l’accordo sul grano nel Mar Nero per l’Ucraina e i meccanismi umanitari attivati per Gaza. Nei prossimi giorni verranno avviati contatti con i Paesi coinvolti per definire modalità operative concrete e verificare il sostegno degli Stati membri all’iniziativa.
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Le preoccupazioni dell’ONU riguardano soprattutto le ricadute economiche e sociali del conflitto. Le difficoltà nella distribuzione dei fertilizzanti e il rialzo dei costi energetici rischiano infatti di tradursi in un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, con effetti particolarmente pesanti nei Paesi più fragili. Secondo le analisi del World Food Programme, se la guerra dovesse prolungarsi nei prossimi mesi, decine di milioni di persone potrebbero trovarsi ad affrontare condizioni di grave insicurezza alimentare, compromettendo i progressi ottenuti dopo anni di crisi globali consecutive.