PERICOLO ATOMICO

Iran, pericolo nucleare e le differenze con Saddam Hussein

David Di Segni

L'opzione di un Iran dotato della bomba atomica rappresenta uno scenario estremamente pericoloso per l'equilibrio internazionale e per la sicurezza di Israele e Stati Uniti (e non solo), che a fronte della proliferazione nucleare di Teheran al di sopra dell'impiego civile hanno infatti deciso di dare il via all'attacco congiunto. Una scelta inevitabile soprattutto per lo Stato ebraico, che da sempre subisce le minacce di distruzione da parte della Repubblica islamica. 

Tuttavia, le informazioni sul pericolo atomico iraniano hanno suscitato una certa diffidenza da parte di chi le considera false come le accuse mosse nel 2003 riguardo le "Armi di distruzione di massa" del dittatore iracheno Saddam Hussein. Quello di oggi, però, è uno scenario diverso perché in questo caso a lanciare l'allarme è stata per prima l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), che formalmente si occupa di promuovere l'utilizzo pacifico del nucleare e di impedirne l'utilizzo per scopi militari. 

  

All'epoca di Saddam, nonostante i numerosi rifiuti del dittatore di concedere le ispezioni in loco alle Nazioni Unite, il segretario Aiea Mohamed Mostafa ElBaradei scrisse nel suo rapporto che non vi fosse "evidenza o plausibili indicazioni di una ripresa del programma di armi nucleari in Iraq". Parole ben diverse da quelle pronunciate dall'attuale segretario Rafael Grossi. Nonostante abbia dichiarato di "non poter fornire alcuna prova chiara e tangibile che tali armi non venissero effettivamente sviluppate", il rappresentante dell'agenzia ha però confermato che Teheran abbia continuato ad arricchire uranio "a livelli vicini" a quelli necessari per costruire armi nucleari. Un dato rilevante che fa pericolosamente il paio con l'accesso "limitato" delle Nazioni Unite all'ispezione delle strutture nucleari iraniane negli ultimi anni. Dunque "non c'è certezza" che Teheran sia "andata oltre", ma i valori di proliferazione e la mancata trasparenza hanno allertato sia le Nazioni Unite sia Israele e Usa che, come il resto d'Europa e non solo, vedono nel regime nuclearizzato un pericolo concreto all'ordine internazionale. L'Iran di oggi e l'Iraq di Saddam sono dunque due scenari diversi.