Diario del Giorno

Crosetto sul Medio Oriente: "Auspichiamo multilateralismo". Tensioni Usa-Nato

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è tornato a parlare della guerra in Medio Oriente. In diretta a ‘Diario del giorno’ al Tg4, la discussione ha toccato i punti più salienti del conflitto in corso, dalla questione economica al ruolo europeo nel teatro di guerra. Parole dure sono state spese in merito al fronte libanese, dove "le alternative sono due: o in qualche modo gli Hezbollah vengono disarmati da una missione multilaterale delle Nazioni Unite o li disarma Israele con la guerra, come sta facendo adesso”. Il gruppo terroristico sciita, proxy della Repubblica islamica, rappresenta infatti una fonte di destabilizzazione costante nella regione del Medio Oriente. "Non c'è una terza via, per cui la nostra presenza è la salvezza del Libano ed è un modo per evitare una nuova guerra civile che infiamma il Libano, poi magari da lì si trasferisce alla Siria, in Giordania, perché il più grande problema quando scoppiano questi incendi é che vengano spenti il prima possibile non che li si lasci a bruciare altri terreni e ad allargarsi ed è quello che sta facendo la missione Unifil", ha aggiunto Crosetto. 

Ma non è l'unico tema sul tavolo. Infuria infatti in queste ore la polemica Usa-Nato in merito al rifiuto degli alleati di intervenire a Hormuz. Una decisione che ha innervosito la Casa Bianca. "Quando abbiamo bisogno di loro, dovrebbero scattare e mettere a disposizione tutto quello che hanno - ha detto Trump - Ho sempre saputo che era il punto debole della Nato: che loro non sarebbero venuti ad aiutarci anche se noi li abbiamo sempre difesi". Il Tycoon ha poi  spiegato di aver chiesto agli alleati di fornire aiuto "non per bisogno" ma per "vedere come reagiscono".

  

Al riguardo, la Difesa italiana rilancia: "Non è che i paesi hanno detto no a mettere in sicurezza Hormuz, hanno detto no a una missione che poteva sembrare quasi un ingresso in guerra in quel canale. Ciò che auspicano tutti i Paesi, ciò che tutti auspichiamo è una missione multilaterale, internazionale, che in qualche modo possa garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Se ci pensasse l'Onu, se le Nazioni Unite si mettessero alla testa di questa cosa a quel punto probabilmente tutte le nazioni, non soltanto quelle europee, ma penso anche quelle asiatiche, sarebbero d'accordo. Una missione di questo tipo riuscirebbe a mettere attorno al tavolo quasi tutto il mondo, perchè non provare a farla?".

Intanto, il paese questa notte ha fatto evacuare da Baghdad alcuni militari che hanno raggiunto il Kurdistan, per raggiungere poi la turchia e quindi l'Italia. "La preoccupazione è tanta, non si immagina quanto", ha aggiunto Crosetto.