medio oriente

Attacco a Erbil, la promessa di Crosetto: "Dobbiamo stabilizzare la zona"

"Abbiamo avvisato della possibilità e avevano attuato tutte le condizioni di sicurezza, quindi erano entrati nelle aree protette, per cui non c'è stato alcun danno al contingente". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ai microfoni del Tg1 in merito all'attacco alla base di Erbil. È stato un attacco deliberato? "Assolutamente sì. Quella è una base della Nato, quindi è una base che è anche americana, per cui erano già venuti nei giorni scorsi degli incidenti o dei tentativi d'attacco. Abbiamo preferito lasciare in quella base il personale che è rimasto ancora in missione perché è più sicuro degli alberghi. Noi abbiamo già fatto rientrare 102 persone in Italia da quella missione, ne abbiamo spostate una quarantina in Giordania e degli attuali 141 era già in fase di programmazione un rientro, che non è facile perché non è possibile mandare un aereo, quindi deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia. Un ritiro solo temporaneo", ha aggiunto Crosetto.

 

  

 

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Per il ministro l'attacco "dimostra sempre di più che la stabilizzazione di quelle zone è fondamentale, perché tutte le volte che si infiammano l'ondata di danni arriva dentro le nostre case, anche se sembrano lontane sono vicine per gli effetti che hanno sulla nostra vita quotidiana".