morti a capodanno
Crans Montana, altri cinque indagati per la strage. C’è pure il sindaco Feraud
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura del Vallese che indaga sull'incendio di Capodanno a Le Constellation costato la vita a 41 persone, tra cui 6 ragazzi italiani. Lo rende noto il quotidiano 24 Heures ricordando che a fine gennaio era stata presentata una denuncia penale contro Féraud da parte di due avvocati vallesani che rappresentano una vittima gravemente ustionata e i suoi genitori.
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Il sindaco del comune di Crans-Montana è accusato di lesioni personali colpose, messa in pericolo della vita altrui tramite dolo diretto, incendio doloso colposo e una serie di violazioni delle responsabilità e dei doveri imposti dalla legge ai comuni, in particolare dalla legge sulla protezione contro gli incendi e gli elementi naturali. L'estensione dell'inchiesta penale sarebbe partita dalla Procura del Vallese lo scorso 5 marzo. L'estensione dell'indagine riguarderebbe anche altre quattro persone legate all'amministrazione della località vallese.
Féraud è in totale il nono indagato. Da diverse settimane gli avvocati di parte civile, anche attraverso istanze formali alla Procura vallese, avevano invocato la sua incolpazione ritenendo che le negligenze dell'amministrazione da lui guidata abbiano dato un contributo rilevante agli effetti devastanti dell'incendio in cui hanno perso la vita 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite. Il sindaco aveva ammesso a poche ore dalla strage che il Comune non aveva svolto i dovuti controlli nel locale dal 2020 al 2025.