guerra regionale
Iran, il "primo attacco dagli Emirati". Israele: eliminati in Libano 200 membri di Hezbollah
La guerra regionale scoppiata dopo l’attacco israelo-americano contro l’Iran continua ad allargarsi, con nuovi episodi militari e bilanci aggiornati delle operazioni nei diversi fronti mentre Teheran avrebbe scelto la sua nuova guida. Secondo quanto riferito dall’agenzia israeliana Ynet, gli Emirati Arabi Uniti avrebbero colpito un impianto di desalinizzazione sull’isola iraniana di Qeshm. Se confermato, si tratterebbe del primo attacco diretto contro l’Iran da parte di un Paese del Golfo Persico. I media di Stato iraniani riferiscono che l’azione ha provocato interruzioni nell’approvvigionamento idrico per circa 30 villaggi dell’isola.
Sulla notizia è intervenuto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che in un punto stampa alla Farnesina ha dichiarato: «Non abbiamo conferme dell’attacco emiratino all’Iran», rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alle informazioni diffuse dai media israeliani.
In seguito un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha respinto come "fake news" le notizie riportate da alcuni media israeliani secondo cui il Paese del Golfo avrebbe effettuato un attacco militare simbolico in Iran. "Si tratta di fake news. Quando facciamo qualcosa, abbiamo il coraggio di annunciarlo", ha scritto su X Rashid Al Nuaimi, presidente della Commissione per la difesa, gli affari interni e gli affari esteri del Consiglio nazionale federale degli Emirati Arabi Uniti, come riporta Times of Israel.
Intanto, nel nono giorno del conflitto, testimoni hanno riferito di aver udito esplosioni ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti. La città è stata più volte presa di mira dall’inizio della guerra, dopo la risposta iraniana all’attacco iniziale.
Il ministero della Difesa emiratino ha comunicato che oggi sono stati intercettati 16 missili balistici e 113 droni provenienti dall’Iran. Nel bilancio complessivo degli attacchi aerei lanciati da Teheran dalla scorsa settimana, le autorità di Abu Dhabi riferiscono di aver rilevato 1.422 droni, di cui 80 sono riusciti a passare. Sono stati inoltre individuati e intercettati otto missili da crociera. In totale, secondo i dati diffusi dagli Emirati, sono stati lanciati 238 missili balistici: 15 sono caduti in mare, due hanno raggiunto il suolo e i restanti sono stati intercettati.
Parallelamente prosegue l’escalation anche sul fronte libanese. Le Forze di Difesa israeliane affermano che circa 200 membri di Hezbollah e di altri gruppi armati sono stati uccisi in Libano negli attacchi israeliani condotti dalla scorsa settimana. Le Idf riferiscono di aver effettuato oltre 600 attacchi nel Paese, utilizzando più di 820 bombe, dopo che Hezbollah ha iniziato a colpire Israele lunedì in risposta all’uccisione della guida suprema iraniana.
Secondo l’esercito israeliano, tra i miliziani uccisi figurano 80 membri della Forza d’élite Radwan di Hezbollah, 70 operatori dell’artiglieria del movimento sciita e altri comandanti, tra cui il capo della Jihad Islamica Palestinese in Libano. Il ministero della Salute libanese ha comunicato che gli attacchi israeliani della scorsa settimana hanno causato complessivamente 394 morti nel Paese.