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Iran, la retromarcia parziale di Pezeshkian: “Fermeremo attacchi ai Paesi del Golfo. Solo se…”

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Gianni Di Capua

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso preregistrato trasmesso dalla televisione di Stato, ha chiesto scusa per gli attacchi dell'Iran ai Paesi della regione, insistendo sul fatto che Teheran li avrebbe interrotti e suggerendo che siano stati causati da un malinteso tra i ranghi. La dichiarazione del presidente è stata trasmessa dopo i ripetuti attacchi di sabato mattina contro Bahrein, Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Pezeshkian ha fatto sapere che il Consiglio di leadership provvisorio ha approvato che i Paesi confinanti non saranno più attaccati, a meno che non venga sferrato un attacco contro l'Iran dal Golfo. Pezeshkian ha inoltre affermato che la richiesta del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di una resa incondizionata dell’Iran, è un "sogno che dovrebbero portarsi nella tomba”. Pezeshkian è sopravvissuto fin qui ai raid di Usa ed Israele per eliminarlo.