iran al bivio

Teheran minaccia l'Europa: "Qualsiasi azione difensiva sarà un atto di guerra"

Niccolò Salvatori

Gli attacchi sferrati - e respinti - lunedì alla base inglese di Cipro, e ieri a due basi francesi ad Abu Dhabi sono un pericoloso segnalo di un’escalation della guerra in Iran che potrebbe coinvolgere direttamente l’Unione europea. Non a caso sempre ieri Teheran ha avvertito che qualunque «azione difensiva dai Paesi europei sarà considerata un atto di guerra». Ed è stata proprio la Presidenza cipriota del Consiglio Ue a convocare d’urgenza una riunione del Sistema Integrato di Risposta Politica alle Crisi (IPCR) per affrontare la situazione generale e le prospettive in relazione agli ultimi sviluppi in Iran, nonché per esaminare le potenziali implicazioni di questa situazione in continua evoluzione. Le delegazioni hanno affrontato questioni quali i possibili impatti sulla sicurezza dei cittadini dell'UE nella regione, sull'energia, sui trasporti, i possibili impatti economici, comprese le interruzioni della catena di approvvigionamento, nonché sulla sicurezza interna. È stato inoltre fornito un aggiornamento sulla situazione consolare relativa ai cittadini europei. Durante la riunione, la delegazione cipriota ha informato le altre delegazioni che il piano nazionale cipriota «Estia» è stato attivato per assistere, in caso di necessità, nell'evacuazione di cittadini dell'Ue e di paesi terzi attraverso Cipro. Il Sistema Integrato di Risposta Politica alle Crisi (Ipcr) è il principale meccanismo dell'Unione Europea per un processo decisionale rapido e coordinato durante crisi gravi, complesse e intersettoriali. Attivato dalla Presidenza del Consiglio o da uno Stato membro, semplifica la condivisione delle informazioni, facilita la collaborazione tra le istituzioni dell'Ue e consente un'azione strategica al più alto livello politico. Intanto però Regno Unito e Francia si muovono sul campo. Per la prima volta dall'inizio del conflitto, jet britannici sono intervenuti per abbattere droni nei cieli di Giordania e Iraq. Il Regno Unito ha inoltre deciso di inviare a Cipro la nave militare Dragon ed elicotteri anti-drone a protezione della base della Raf di Akroriti, già finita nel mirino di due Shahed iraniani, così come la Francia. L'Iran «è il primo responsabile della situazione» attuale in Medio Oriente, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso alla nazione. Il conflitto, ha aggiunto il capo dell'Eliseo, «si sta diffondendo nella regione e ha gravi conseguenze per la pace e la sicurezza di tutti».

Le forze francesi hanno abbattuto droni per difendersi, ha detto in tv il presidente. Due basi militari francesi hanno subito «attacchi limitati», ha spiegato Macron che ha poi aggiunto di voler progettare una forza «difensiva». «Abbiamo accordi di difesa che ci vincolano a Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Siamo anche legati alla Giordania e ai nostri alleati curdi. Abbiamo abbattuto droni per legittima difesa». E ancora , «oltre ai mezzi già presenti, nelle ultime ore sono stati schierati radar e caccia Rafale» ha detto il capo dell’Eliseo annunciando anche l'invio di una fregata francese, la Languedoc, sulle coste di Cipro. «Stiamo prendendo l'iniziativa di costruire una coalizione per riunire i mezzi, anche militari, per riprendere e mettere in sicurezza il traffico marittimo in Medioriente», ha poi concluso. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tjani ha invece convocato alla Farnesina l’ambasciatore dell’Iran per «protestare per quanto è accaduto a Cipro» definendo l’attacco a un paese dell’Unione europea «incomprensibile».