Francia

Macron: "L'Europa punti sulla deterrenza nucleare e sia autonoma dagli Usa"

Angela Bruni

In un mondo che vede "l'intensificazione" del conflitto "la deterrenza deve restare un principio inviolabile", motivo per cui "ho ordinato un aumento del numero di testate nucleari nel nostro arsenale", del quale "non verranno più rese pubbliche le cifre, a differenza di quanto poteva accadere in passato". Così ha dichiarato il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron durante il discorso alla base navale di Île Longue, dove si trovano i sottomarini lanciamissili balistici nucleari della Francia. Il Capo dello Stato ha parlato per oltre quaranta minuti a proposito di quelle che dovrebbero essere le contromisure a minacce nucleari "combinate", che rendono necessario un programma di "deterrenza avanzata", proposto proprio dalla Francia. Tale progetto di rafforzamento, "sviluppato in piena trasparenza con gli Stati Uniti d'America e in stretto coordinamento con il Regno Unito", dovrà avere una "dimensione europea", in modo che il continente possa "prendere in mano il proprio destino", ha continuato Macron. Il presidente francese ha quindi spiegato che alcuni Stati europei hanno già mostrato interesse per quella che si pone come una deterrenza "complementare" alla Nato: Germania, Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca sono i Paesi citati nel suo discorso.

Tuttavia, per quanto riguarda "la decisione finale", da prendere all'interno di un sistema nucleare come questo, non ci sarà alcun tipo di condivisione, che nel caso della Francia significherà rimettere l'ultima parola al Capo dello Stato. Sono tre le ambizioni che, secondo Macron , l'Europa dovrebbe attuare per "affrontare un'escalation e gestirla al di sotto della soglia nucleare": l'allerta precoce, ovvero "la capacità, attraverso una combinazione di satelliti e radar, di rilevare e tracciare missili che potrebbero prendere di mira il controllo dei cieli europei"; una difesa aerea ampliata, con "protezioni antimissile e antidrone"; infine, la capacità di attacco in profondità. Grazie a "un'equa distribuzione degli sforzi", richiesta da Macron al resto dei Paesi europei, "la Francia ne uscirà chiaramente vincitrice", ha aggiunto. Nell'ambito di un "essenziale" rafforzamento dell'arsenale francese ha annunciato inoltre il varo di "un sottomarino lanciamissili balistici a propulsione nucleare che si chiamerà 'Invincible'", previsto per il 2036. Sul nucleare "il campo delle regole è diventato un campo di rovine", ha quindi dichiarato il presidente francese, che ha spiegato come vari Paesi nel mondo si trovano "delle libertà" in questo senso, riferendosi a Iran e Corea del Nord, ma non solo: "La Russia si è tirata indietro dal Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari", un trattato, quest'ultimo, che "non è mai stato ratificato dagli Stati Uniti". Macron ha concluso il discorso con una previsione tutt'altro che rassicurante: "Il prossimo mezzo secolo sarà un'era di armi nucleari".