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Israele attacca, l'Iran risponde. L'analisi di Tricarico: "Una guerra non inizia così"
Usa e Israele hanno lanciato oggi sabato 28 febbraio un duro attacco all'Iran, un messaggio forte e chiaro alla popolazione: ribellatevi al regime degli ayatollah che ha i giorni contati. "I militari degli Stati Uniti hanno avviato grandi operazioni di combattimento in Iran. Il nostro obiettivo è difendere gli americani eliminando le minacce imminenti provenienti dal regime iraniano", ha affermato Donald Trump in un video diffuso su Truth. "Questo regime terroristico non potrà mai avere un'arma nucleare. Lo dico di nuovo, non potranno mai avere un'arma nucleare", ha scandito il presidente Usa.
Intanto Teheran ha annunciato una dura reazione, che si concretizzata nel lancio di missili verso Israele. "Sono stati già avvistati, però Israele è in grado di difendersi", afferma il generale Leonardo Tricarico, già capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare in diretta a RaiNews 24. "Ricordiamo che Israele ha già subito due attacchi massicci, uno all'aprile e uno all'ottobre del 2024. È vero, riescono a penetrare, ma in una misura minima - continua Tricarico - Mi pare che il tasso di successo nel contrastare questi attacchi missilistici sia stato intorno al 90-95%, e quindi se danni ci saranno, ci saranno certamente contenuti". Anche perché, afferma il generale, da "i missili iraniani non sono certi al massimo in quanto a precisione".
Ma l'attacco di Stati Uniti e Israele sarà efficace pere il cambio di regime? "Non è l'inizio di una guerra su vasta scala e lunga durata. La supremazia dei cieli non oggetto di questo attacco. È un atto dimostrativo per riportare Teheran a più miti consigli", afferma il generale. "Una guerra non si inizia così, è un fatto certo", conclude.